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La Repubblica / Salute

Alcolisti anonimi, dodici celebri passi. “Il nostro successo sono i risultati” ... Settantacinque anni festeggiati a giugno con un raduno a S. Antonio, in Messico (35mila i partecipanti). Ma soprattutto l’uscita negli Usa di un libro di testimonianze (“The book that started it all”, ovvero “Il libro da cui è partito tutto” con sottotitolo: gli appunti originali del lavoro di Alcolisti Anonimi”) intorno al “Big Book”, la “Bibbia” del fondatore Bill Wilson. “Un manoscritto che rivela un profondo dibattito sulla religione”, come titola il Washington Post. In Italia, AA con 466 gruppi è radicato da 38 anni. Il suo successo è in parte ancora un mistero. “Non per chi ha sperimentato sulla sua pelle quanto sia efficace”, dice Alberto T. il presidente.

Un nuovo libro sull’associazione più famosa al mondo, forse finalmente ci svelerà qualcosa?

“Non credo, la forza di AA è nei dodici passi, nelle dodici tradizioni che mettono l’alcolista davanti alle sue debolezze ma che poi tirano fuori la forza che è dentro ognuno di noi. Il metodo, del resto funziona dal ’35 e non solo per l’alcol”.

Si torna a parlare di Alcolisti Anonimi: perché tanto interesse?

“Perché ha dato e dà risultati. Poi, quest’ultimo libro contiene testimonianze di medici e psichiatri, qualcosa aggiunge”.

Tutti credono di sapere che cosa è AA: grazie anche a libri e film?

“Sicuramente, anche se il percorso è molto più impervio di quanto si vede nei film: ci sono ricadute, a volte, paura, drammi personali. Però c’è anche partecipazione reciproca, vicinanza, aiuto”.

Qual è la sua forza?

“La spiritualità”.


The bookthat started it all

Alcolisti Anonimi

234 pagine

65 dollari

Hazelden Publ.

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