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La Repubblica / Viaggi

Midi Pirenei ... Verde, rosa e blu pastello una Francia tutta a colori... Tolosa è il centro della regione, una città universitaria che non dorme mai. Tutt’intorno, una campagna da cartolina tra vigne, cattedrali gotiche, villaggi sulle rocce e gite sul fiume che portano al gioiello imperdibile: Albi... ...Ma lasciamo Tolosa (per visitarla basta una giornata, il centro si gira a piedi o in bici e comunque ci sono due linee di metropolitana), perché nei dintorni c’è una meta obbligata che ci aspetta: è Albi, definita quest’estate patrimonio dell’Unesco. La città che si specchia sul fiume e con il suo ponte vecchio sembra un angolo di Toscana trasportato nel sud ovest della Francia. Per raggiungerla si attraversa la valle del Tarn, punteggiata di vigneti: sulla strada, a questo punto una tappa merita Gaillac, che dà il nome a uno dei vini più famosi della zona. Chi ha tempo può concedersi un’escursione al Parco naturale regionale dell’Alta Linguadoca. Da non perdere è una sosta a Cordes-sur-Ciel, minuscolo villaggio da fiaba, tutto arroccato sulla roccia che sembra innalzarsi verso il cielo. E un autentico paesaggio da presepe è quello che si presenta quando all’orizzonte appare finalmente Albi: le case antiche a graticcio, i vicoli stretti, il palazzo che ospita il museo di Toulouse-Lautrec con i suoi giardini alla francese. Su tutto domina la cattedrale di
Sainte-Cécile, capolavoro gotico: è la costruzione di mattoni più grande al mondo, mura e volta dipinte. Ma il modo più originale per scoprire Albi è partendo dal fiume, con un’escursione in “gabarre” sul Tarn: piccole imbarcazioni a fondo piatto, usate un tempo per trasportare, inutile dirlo, vini e pastello.

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