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La Repubblica

Giovanardi: ora stop alla vendita di alcol dopo le 2 ... Una strage continua. Automobilisti ubriachi, morti e feriti. Sulle strade italiane, e non solo quelle del weekend, è l’alcol oggi la prima emergenza. E dopo il bollettino di guerra delle ultime 48 ore c’è chi torna a invocare la tolleranza zero, il divieto di vendita di alcolici nella notte, e un giro di vite in tutti i luoghi dove si somministrano bevande pericolose per la guida. E’il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ad invocare subito misure più restrittive: “Voglio proprio vedere chi, dei colleghi senatori, voterà contro l’emendamento al disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato, che prevede lo stop della somministrazione degli alcolici dalle 2 del mattino in tutti i locali pubblici e del divieto di vendere bottiglie di alcolici dalle 2 alle 6 del mattino. E’il minimo che il Parlamento possa fare, davanti a questa strage continua che nelle ore dell’alba del venerdì e del sabato notte continua a mietere vittime innocenti tra i giovani, che un irresponsabile circuito del divertimento rende facile preda dell’alcol, della droga o semplicemente di micidiali colpi di sonno dovuti alla stanchezza”. Un allarme serio, grave. Perché, a giudicare dai dati della polizia Stradale, la maggioranza degli automobilisti che vengono trovati positivi all’etilometro, hanno nel sangue un tasso alcolico che va dall’1 all’1,5% oltre il consentito.
Oltre il 60% dei controlli ha rilevato infatti nei guidatori fermati tassi di alcol altissimi, tali da provocare, appunto, incidenti mortali. E i protagonisti sono quasi sempre i cosiddetti giovani-adulti, tra i 28 e i 32 anni, che possono spendere per bere e guidare poi auto potenti. “I controlli sono stati intensificati enormemente - spiega Roberto Sgalla, direttore della Polstrada - siamo passati dai 594.626 dei primi 10 mesi del 2007, a oltre un milione di controlli nello stesso periodo del 2008. Ma al di là dell’azione repressiva, è necessario un cambiamento di cultura, la coscienza che mettersi al volante dopo aver bevuto è un rischio per se stessi e per gli altri. E infatti per le feste di Natale, periodo a rischio, abbiamo lanciato una campagna dal titolo Brinda con prudenza. A tutti gli automobilisti fermati, non positivi all’etilometro, verrà regalato un biglietto per andare in discoteca...”.
Giordano Biserni, presidente dell’Associazione sostenitori della Polstrada, ricorda come secondo i dati Istat 2007, “nelle 16 ore maledette che vanno dalle 22 del venerdì alle 6 del sabato e del sabato sera sulla domenica, si sono contati 14.406 incidenti corrispondenti al 43,8% degli incidenti delle notti di tutta la settimana”. Notti dove oltre allo sballo da alcol si somma lo sballo da droghe e sostanze stupefacenti. Ancor più dura la linea di Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, e deputato del Pdl, che rilancia la proposta di “contestare l’accusa di omicidio volontario anziché colposo a chi provoca la morte di altri guidando in stato di stato di ebbrezza, o di alterazione psicofisica”.

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