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La Repubblica

Consumi ancora giù, frenano le retribuzioni ... Vendite -0,7% tengono gli hard discount. Spunta il contributo per affittuari a basso reddito... Prudenti, allarmati dalla crisi, gli italiani spendono in modo diverso, più selettivo. Comprano cioè nel regno delle offerte, delle opportunità: i discount e i supermercati. Evitano invece sia i grandi magazzini sia le botteghe. Gli statistici dell’Istat scattano la foto di questo ottobre (rispetto al precedente) e la classifica è molto chiara. Discount: più 1,9%. Supermercati: più 0,9%. Grandi magazzini: meno 0,3%. Ipermercati: meno 0,1%. Altri dati forniscono la contro-prova di queste tendenze. Tra gennaio e ottobre 2008, i negozi vendono l’1,8% in meno; gli esercizi di medie dimensioni l’ 1,1% in meno; mentre le grandi imprese sono a più 0,8%. Posto che vai, prodotto che trovi. Discount e supermercati sono il regno del cibo, che continuiamo a comprare in quantità (c’è addirittura un più 2,3% negli ipermercati).
Arretra tutto il resto: vestiti e calzature, valigie, elettrodomestici, perfino i farmaci. Tiene invece un settore irrinunciabile e comunque molto amato dagli italiani: quello della telefonia e dell’informatica (più 1,7% ad ottobre). E mentre l’istituto Isae registra un calo di fiducia dei consumatori a dicembre (passa da 100,4 a 99,6), la Confesercenti parla di una crisi letale per i negozi di strada. Nel 2008, nel settore del commercio e del turismo, sono spartite 58.000 imprese, tra cui migliaia di botteghe. Accusano il calo dei consumi e l’aumento dei balzelli comunali. Per questo, Confesercenti chiede di cambiare gli studi di settore, bussola per decidere le tasse. Sullo sfondo, la crescita degli stipendi frena. A novembre - segnala sempre l’Istat - le retribuzioni aumentano con un passo più sofferto: più 0,1% rispetto ad ottobre. Se dicembre negherà altri allunghi, la risalita sarà del 3,4% nell’anno. Questi numeri non sfuggono certo ai deputati delle commissione Bilancio ed Attività Produttive, che propongono decine di modifiche ed emendamenti al decreto legge anti-crisi.
Il Pd fa un ragionamento. Il costo del denaro continua a scendere e questa tendenza dà sollievo alle famiglie gravate da un mutuo a tasso variabile. Ne consegue che resteranno inutilizzate molte delle risorse destinate ad alleviare questi mutuatari. Per questo, il Partito Democratico preme ora per aiutare gli italiani che sono sotto la mannaia del fitto. Mentre la Lega chiede aiuti per chi sopporta un mutuo a tasso fisso. Maggioranza e opposizione ragionano anche sul bonus famiglia (che dovrebbe andare dai 200 ai 1000 euro). L’idea è dl premiare soprattutto chi ha messo al mondo più figli. Occhio di riguardo infine per i lavoratori precari, che potrebbero ricevere sussidi legati a corsi di formazione. Si cerca il via libera dell’Ue per utilizzare fondi europei in questa direzione. E mentre sindacati e governo ragionano sulla settimana corta, il ministro Renato Brunetta ricorda il “privilegio” degli statali che non conoscono licenziamenti, riduzioni di orario o cassa integrazione: “A maggior ragione è giusta - dice - la mia battaglia perché i servizi offerti siano di più e soprattutto migliori”.

Cresce l’hard discount ... Valore nelle vendite...
Tipologia esercizio / ottobre 2008 su ottobre 2007 / gennaio-ottobre 2008 su gennaio-ottobre 2007
Ipermercati / -0,1 / +0,8
Settore alimentare / +2,3 / + 2,2/
Settore non alimentare / -2,3 / -0,3
Supermercati / +0,9 / +1,6
Hard discount / +1,9 / +2,1
Grandi magazzini / -0,3 / +1,8
Altri specializzati / +0,2 / + 1,5
Totale Grande distribuzione / +0,7 / +1,4

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