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La Repubblica

Prati e boschi, ulivi e cipressi, e poi vigne e ancora vigne a ricamare i profili delle colline tra Siena e Firenze II primo disciplinare di questo protagonista dell’enologia italiana fu stilato dai Medici nei primi del Settecento Da allora sono passati tre secoli, ma la sua anima nobile e proletaria continua a sedurre tanto il palato quanto la vista… Dove il vino diventò paesaggio… Chianti… Un vino-cartolina. Lo guardi (il colore!), lo annusi (frutti rossi e sottobosco), ne gusti un sorso, chiudi gli occhi. In quel preciso momento il Chianti smette di essere vino e diventa paesaggio, il Chiantishire: saliscendi d’erba e boschi, gli ulivi, una pieve, il sole che filtra fra i rami, la virgola di uno sterrato disegnata tra i cipressi, il giallo caldo del casolare poco più in su. E poi vigne, e vigne a ricamare i profili delle colline. La meraviglia delle colline del Chianti distillata in un bicchiere è storia antica. “Per il Chianti è restato determinato e sia. Dallo Spedaluzzo fino a Greve; di lì a Panzano, con tutta la Podesteria di Radda, che contiene tre terzi, cioè Radda, Gaiole e Castellina, arrivando fino al confine dello Stato di Siena”. Era il 1716, quando Cosimo III de’ Medici decise di formulare il primo disciplinare del Chianti, definendo i confini della zona di produzione e annunciando pene severe in caso di contraffazione e traffico clandestino. A quel momento, infatti, il Chianti era già una star dell’enologia, e nel Centro Italia in suo nome venivano prodotti vini rossi quasi mai all’altezza dell’originale, e soprattutto estranei al miracoloso terroir, fatto di umori e odori, piani scoscesi e protezioni d’ombra, temperature estreme e zolle benedette dal dio dei vini. E acqua, tanta acqua, mille rivoli a percorrere le vene della terra dei Medici, tanto che l’etimologia più accreditata della parola Chianti è identificata nel termine etrusco clante, acqua. Sembra uno scherzo, è il passaporto di eternità per il rosso d’antàn nato sul bilico tra Firenze e Siena: è l’acqua che permette a vigne vecchie e vecchissime di resistere alle estati brucianti e a risvegliarsi dopo mesi di freddo da inverno russo. Così, incurante del clima ruvido e di certe forzature della moda, il Chianti continua a sedurre in virtù di una piacevolezza che rapisce i palati semplici e stupisce quelli raffinati. Un vino di opposti. Negli anni in cui la cucina italiana parlava toscano, finiti i momenti più duri del dopoguerra, quando i prodromi del boom economico autorizzavano le prime timide incursioni al ristorante, l’anima proletaria del Chianti era tutta in quella bottiglia impagliata appoggiata sul tavolo. Il fiasco era lì per raddoppiare la tentazione della bistecca, carne rossa e robusta da gustare senza nessun altro lusso. Eppure, il Chianti è stato sempre anche vino da nobili, come testimoniano oggi le tante etichette legate a casati patrizi, che mai ne hanno dismesso la produzione, malgrado il fascino dei nuovi supertuscans. I pochi guai legati a una produzione su cui per secoli non è tramontato mai il sole sono figli delle diatribe fra produttori, in nome di marchi da giocarsi a colpi di carte bollate. Per fortuna, la verità del bicchiere continua a premiare i più bravi. Regalatevi qualche giorno di pace, tra passeggiate silenziose e buone letture davanti al camino in una delle strutture che punteggiano la campagna chiantigiana. Senza aspettare l’ora di cena, godetevi due fette di prosciutto e una scheggia di pecorino con un bicchiere di Chianti serio. L’autunno vi apparirà dolcissimo.

Itinerari…

Radda (Si) Appoggiato sull’altura che divide le valli della Pesa e dell’Arbia, immerso tra boschi e uliveti, il bel borgo murato d’impianto medievale è una perla del turismo rurale toscano

DOVE DORMIRE PALAZZO SAN NICCOLÒ Via Roma 16 Tel. 0577-735666 Camera doppia da 110 euro colazione inclusa

DOVE MANGIARE LA PERLA DEL PALAZZO (con camere) Chiasso dei portici 8 Tel. 0577-735640 Chiuso giovedì menù da 35 euro

DOVE COMPRARE ENOTECA PORCIATTI Piazza 4 Novembre Tel. 0577-738055

Gaiole (Si) Proprietari del castello di Brolio, costruito all’inizio del dodicesimo secolo, i baroni Ricasoli hanno battezzato la cultura enologica della zona, dove le vigne si alternano alle pievi

DOVE DORMIRE LA FONTE DEL CIECO Via Ricasoli 18 Tel. 0577-744028 Camera doppia da 80 euro colazione inclusa

DOVE MANGIARE OSTERIA DEL CASTELLO Località Madonna a Brolio Tel. 0577-730290 Chiuso giovedì menù da 40 euro

DOVE COMPRARE CANTINA ENOTECA MONTAG NANI Via Baccio Bandinelli 13 Tel. 0577-749517

Castellina (Si) Si articola tra la Rocca medievale e via delle Volte - affascinante passaggio coperto lungo le mura - il borgo di origine etrusca che completa il trio originario della Lega del Chianti

DOVE DORMIRE PALAZZO SQUARCIALUPI Via Ferruccio 22 Tel. 0577-741186

DOVE MANGIARE ALBERGACCIO DI CASTELUNA Via Fiorentina 63 Tel. 0577-741042 Chiuso domenica menù da 40 euro

DOVE COMPRARE ENOTECA DI FONTERUTOLI (con cucina e camere) Via Ottone III 5 Località Fonterutoli Tel. 0577-73571

Uve… Sangiovese, e poi Canaiolo nero, Trebbiano, Malvasia, più piccole percentuali di altri vitigni a bacca rossa, tutti coltivati nelle zone previste dal disciplinare… Chianti classico riserva 2007 I Fabbri da 18 euro

Territorio… Quella del Chianti è stata la prima zona vinicola al mondo delimitata e definita per legge, grazie al bando del Granduca Cosimo III nel 1716 L’ultimo allargamento è del 1996… Chianti Classico 2007 Riecine da 14 euro

Sottozone… Intorno all’originaria “provincia del Chianti”, si sono sviluppate sette aree di produzione: Colli Aretini, Senesi, Fiorentini, Colline Pisane, Rùfina, Montalbano e Montespertoli… Bucerchiale 2007 Selvapiana da 22 euro

Classico… Ereditato dalla medievale Lega del Chianti, il gallo nero in campo dorato identifica il vino prodotto tra Firenze e Siena, intorno a Radda, Gaiole e Castellina… Classico 2008 Badia Coltibuono da 12 euro

Superiore… Recuperata nel 1996, la menzione si applica al comprensorio del Chianti escluso il Classico, premiando vini dal disciplinare più rigoroso del Chianti Docg… Superiore 2007 Monastero da 8 euro

Riserva… La produzione di Classico invecchiata due anni, di cui tre mesi in bottiglia e con alcolicità superiore ai 12,5 consente di apporre la dizione “Riserva” sull’etichetta… Classico Riserva 2005 Castell’in Villa da 25 euro

Rùfina… La più piccola delle sottozone comprende le colline a est di Firenze, intorno al comune di Rùfina La Valdisieve, terra calcarea, regala Chianti tosti, da invecchiamento… Nipozzano 2007 Frescobaldi da 13 euro

Abbinamenti… Età, uvaggio, zona di produzione allargano il ventaglio della scelta, dalle zuppe di pesce (colline pisane) alla cacciagione fino alla costata alla Fiorentina, detta bistecca… Classico 2007 Castello di Ama da 29 euro

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