02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

La Repubblica

…”Ma pensiamo al benessere di tutto il corpo”… Il professor Carlo Cannella, presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione… “I cibi che fanno bene al cervello possono essere nocivi per il corpo, mentre quando scegliamo cosa mangiare dobbiamo pensare al benessere di tutto l’organismo”. È il consiglio di Carlo Cannella, presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione. Quale è la dieta ideale per il cervello?
“È fatta di quei cibi che ci gratificano dal punto di vista sensoriale e ci rendono operativi, non sonnolenti. Ad esempio, meglio evitare i grassi, perché anche se sono altamente gratificanti sono difficili da digerire e abbassano il livello di efficienza. Il cioccolato indicato perché è un neurostimolante al tempo stesso dolce: proprietà che prevalgono sulla presenza di grassi. Il cervello ha bisogno di glucosio per funzionare ma lo produce dagli aminoacidi”.
Noce moscata, aneto, cannella in grandi quantità hanno un effetto euforizzante: possono essere consumati abitualmente?
“Sono vasodilatatori ma se si esagera prima di percepirne l’effetto euforizzante ci possono essere controindicazioni sull’organismo. Così il caffè stimola l’attenzione ma alla lunga ha un effetto ansiogeno. Per un’alimentazione completa non si devono considerare solo le singole proprietà dei cibi”.
Il glucosio è il carburante del cervello. Da quali cibi è meglio assumerlo?
“Più che dallo zucchero, dai cereali che lo rilasciano lentamente e assicurano maggiore autonomia al cervello: a colazione sono consigliati insieme al latte”.
Quale dieta favorisce il benessere del cervello e del corpo?
“La più consigliata è quella mediterranea: tre pasti al giorno, con prevalenza di frutta e ortaggi e delle proteine sostenibili e rinnovabili delle uova, del latte e dei suoi derivati più che della carne”.

Copyright © 2000/2019


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2019

Pubblicato su

Altri articoli