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La Repubblica

Cibo & geni, la formula di lunga vita ... Domani in duemila piazze italiane le arance della salute per 1 ‘Airc... “Il cibo che mangiamo è capace di parlare con alcuni nostri geni. E la nostra dieta è in grado di regolare l’espressione del genoma e la durata della nostra vita. Capire quali sono le sostanze chimiche capaci di regolare l’espressione genica mediata dall’alimentazione è la nuova frontiera della ricerca per sconfiggere il cancro: la nutrigenomica”. Pier Giuseppe Pelicci, lo scienziato del Campus Ifom Ieo di Milano, famoso per aver scoperto il meccanismo genetico della longevità, parla di alimentazione e cancro per promuovere il tradizionale appuntamento con le “arance della salute”, che domani verranno distribuite in 2116 piazze italiane, a sostegno dell’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Cattive notizie, purtroppo, per le buone forchette. E per quelli che badano più alla quantità che alla qualità del cibo. “Tutti gli studi convergono nel sostenere la tesi secondo cui una forte restrizione calorica allunga la durata della vita - spiega Pelicci. – Questa certezza scientifica vale per tutti gli animali, dal lombrico, alla mosca al topo. Più recentemente abbiamo avuto una conferma importante: vale anche per la scimmia. E quindi si pensa, certamente, sia coi anche per l’uomo. Il poco cibo allunga la vita. Riducendo fortemente l’alimentazione negli animali di laboratorio, poco al di sopra della soglia della malnutrizione, siamo riusciti ad aumentare la loro longevità. Lo stesso risultato che si ottiene, con l’ingegneria genetica, togliendo alcuni geni dalle cellule”. Insomma rimanere magri o diventare magri è la prima regola d’oro per vivere meglio e più a lungo. Ma non è la sola. L’Airc ricorda che oltre il 30 per cento dei tumori nasce a tavola a causa di cattive abitudini alimentari. Esistono per fortuna, però, anche alimenti che possono proteggerci dal cancro. Oltre alle arance rosse di Sicilia, simbolo della giornata di domani, gli alimenti che dovrebbero essere alla base della nostra alimentazione sono i cereali, i legumi, la verdura e la frutta in genere. Mentre si dovrebbero ridurre i salumi e le carni rosse. Spiega Franco Bertino, epidemiologo, esperto in prevenzione dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano: “L’epidemia di obesità e di sindrome metabolica che sta crescendo nel mondo globalizzato dipende dalle bevande zuccherate, dalla frequentazione dei fast food, dalla riduzione del consumo di alimenti ricchi di fibre. Oltre agli stili di vita sbagliati, come muoversi poco e stare troppo davanti alla televisione”.

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