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La rockstar Jon Bon Jovi si aggiunge alla lista delle star-vignaiole: il suo vino? “Diving into Hampton Water”, un rosé, blend di Grenache, Cinsault e Mourvèdre, nato in collaborazione con il figlio Jesse ed il vip vigneron francese Gérard Bertrand

Italia
Una nuova rockstar vignaiola: è Jon Bon Jovi

Il rosa è un colore “che piace” anche al rock: Jon Bon Jovi, cantante e leader del gruppo rock statunitense Bon Jovi, si aggiunge alla lunga lista di cantanti-vignaioli, con “Diving into Hampton Water”, un rosé blend di Grenache, Cinsault e Mourvèdre che sarà lanciato negli Stati Uniti in estate (a 25 dollari a bottiglia, ndr). La curiosità? Il vino nasce da una collaborazione della rockstar con il figlio Jesse, ma anche con un altro vip vigneron, il biodinamico francese Gérard Bertrand, ex-giocatore di rugby, oggi proprietario di molte realtà vitivinicole nel Sud della Francia, sparse nei migliori crus del Languedoc-Roussillon.
Secondo Bertrand, “Diving into Hampton Water - che deve il suo nome alle vacanze padre-figlio trascorse agli Hamptons, a Long Island, in estate - è un rosé fresco e vivace con una mineralità distintiva”. L’obbiettivo era di creare un vino che rappresentasse a pieno lo stile di vita rilassato degli Hamptons, e ha portato i Bongiovi ha sperimentare rosé di tutto il mondo prima di scegliere il Sud della Francia per produrre il loro blend. Il vignaiolo francese e la rockstar americana si sono trovati subito in sintonia, condividendo “la passione per la famiglia, il cibo, gli amici, il buon vino e la buona musica” ha affermato Bon Jovi, aggiungendo che “creare questo vino con Gérard è stato altrettanto creativo che collaborare con un altro cantautore. Gérard usa i suoi talenti e la sua conoscenza del vino come un musicista di talento”.
Jon Bon Jovi è solo l’ultimo di una lunga lista di cantanti, italiani e stranieri, che hanno trasformato la loro passione per il buon vino da sogno a realtà, puntualmente aggiornata da WineNews. Restando in tema di rockstar internazionali, in Toscana il più celebre è senza alcun dubbio, Sting che nella sua tenuta Il Palagio si è dato alla produzione di vino, ma dall’Australia arrivano anche le etichette della rockband AC/DC. O ancora Al Bano, che a Cellino San Marco, in Puglia, è ormai un vignaiolo veterano; Ron che, nell’Oltrepo Pavese, produce un bianco, a base di Chardonnay, Pinot Nero e Malvasia, e un rosso, da Cabernet e vitigni autoctoni vari, e il maestro Andrea Bocelli, che col fratello Alberto, è un tenore-vigneron nella sua Lajatico.

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