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L’espresso

La bottiglia ... Figlio della terra ... Mario Mazzitelli è un bravo enologo che, dopo diverse esperienze in Italia e all’estero, è tornato sui nani colli Picentini, sopra il Golfo di Salerno. Qui ha dato vita a Lunarossa (www.viniepassione.it), piccola realtà votata a produzioni di eccellenza che siano migliore espressione delle varietà tipiche. A cominciare dal Fiano, che Mazzitelli declina in purezza in maniera tanto inusuale quanto vincente. Le uve vengono macerate e fermentare in maniera naturale in otri di terracotta da 250 litri sigillate con cera d’api (Quartare, da cui il nome al vino) e poi interrate nella bottaia per un paio di mesi, Solo dopo arriva il legno (tonneaux), dove il vino matura per altri 10 mesi. Mazzitelli ha voluto provare “una vinificazione alternativa al legno, senza la freddezza dell’acciaio o del cemento”, spiega. “In un materiale “Vivo” come la terracotta il contatto tra mosto e bucce si rivela ottimale e il successivo interramento degli otri beneficia non solo del controllo naturale della temperatura, ma anche della vicinanza con le forze naturali che d’inverno sembrano ricoverarsi nel sottosuolo “Il risultato è un vino fresco e pulito, pieno e grasso, di gusto appagante e saporito. Un bianco, insomma, che riesce a coniugare piacevolezza e complessità.

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