Il Cabernet Sauvignon Palazzotto matura per un anno in barrique metà nuove e metà di secondo passaggio. La versione 2021 profuma di piccoli frutti rossi, erbe officinali, spezie e sottobosco, con tocchi di liquirizia e grafite. In bocca il sorso è ampio, solido e succoso, dallo sviluppo compatto e dal finale persistente e dai tratti balsamici. A fondare la cantina con sede a Breganze - attualmente formata da 35 ettari a vigneto, piantati con un’ampia combinazione tra vitigni locali e internazionali, che producono 600.000 bottiglie - fu Giovanni Maculan nel 1947, cominciando a vendere vino sfuso a terzi. Ma a condurre la rivoluzione qualitativa definitiva fu il figlio Fausto Maculan, a partire dal 1973, oggi ancora alla guida dell’azienda insieme alle figlie Maria Vittoria e Angela, distinguendosi per la propria produzione rossista, con etichette come il “Fratta” (Cabernet Sauvignon e Merlot nato nel 1977). Ad affiancare l’innovazione enoica aziendale anche la tradizione. Maculan, infatti, si concentrò fin da subito sulla produzione di vini dolci, valorizzando l’antica tradizione produttiva del proprio territorio, cioè quella dell’appassimento, con vini come il Torcolato (Vespaiola in purezza), il Dindarello (Moscato in purezza), il Madoro (a base di Marzemina e Cabernet Sauvignon) e l’Acininobili (Vespaiola in purezza), rappresentando una vistosa eccezione nello scenario enoico veneto.
(are)
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