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Milano Finanza

Il Brunello come l'euro, un sigillo lo protegge dai falsi... Si sono affidati allo stesso sistema anti-contraffazioni delle banconote emesse dalla Banca centrale europea. Ma alla ciacci Piccolomini d'Aragona invece degli euro hanno voluto proteggere il pregiato Brunello di Montalcino. Sigillandolo e proteggendo così bottiglie e vino rosso. "Crediamo nell'innovazione e nel rispetto del consumatore che con l'ologramma potrà sentirsi più sicuro. Il nostro Brunello è per noi un bene da proteggere, da custodire" spiega Paolo Bianchini, uno dei titolari della società agricola toscana che per prima in Italia ha scelto una soluzione olografica altamente innovativa per i propri vini. A realizzare l'ologramma di protezione è la Luxoro, società del gruppo tedesco Kurz, azienda leader nelal tecnologia anti-contraffazione, che si avvale dello stesso sistema usato da più di 150 banche nel mondo, inclusa la Bce. La Ciacci Piccolomini produce ogni anno circa 40mila bottiglie di Brunello invecchiato in botti di rovere per tre anni. Un vino pregiato e non falsificabile come una banconota contrassegnata dall'apposita striscia argentata. "L'ologramma della cantina vinicola verrà inserito a caldo nella capsula della bottiglia di vino. Questa soluzione ha il duplice vantaggio di garantire da un lato il valore del prodotto e dall'altro la sua sicurezza. I costi di realizzazione sono minimi se paragonati al valore del bene da proteggere" commenta Fabio Colombo, manager della Luxoro. Il distretto di Montalcino continua ad essere apprezzato nel mondo: il giro d'affari del 2005 è salito a 143 milioni di euro, graize allo shopping di danesi e scandinavi. Oltre a registrare il solito interesse degli americani: il 25% dell'export approda in Usa.

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