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Milano Finanza

Le bottiglie di razza del 2009 ... Per chi preferisce il fai-da-te, quali sono le etichette più promettenti su cui puntare per cercare la performance tra i grandi rossi? MF-Milano Finanza lo ha domandato a Christian Roger, sommelier di fama internazionale che è anche artefice della performance stellare del fondo Nobles Crus di cui seleziona i vini in portafoglio.

D. Partiamo dai Bordeaux 2009. Com’è l’annata?

R. Occorre distinguere, non tutti saranno straordinari: alcuni produttori sono andati a cercare concentrazioni che con il clima del 2009 era superfluo ricavare.

D. Quali saranno i migliori al palato e quindi dal miglior potenziale di rivalutazione?

R. Sulla rive droite scelgo Ausone, il numero uno a Bordeaux negli ultimi dieci anni, ma anche Vieux Château Certan, L’Evangile e Le Tertre Roteboeuf; a un livello appena inferiore, Rol Valentin vinificato da Stephane Derenoncourt. Per quanto riguarda la rive gauche, podio per Lafite, Haut-Brion et Latour con Margaux subito dietro. Tra gli outsider, menzione speciale per Lascombes, Palmer e Pichon Baron.

D. E in Italia?

R. Masseto e Sassicaia restano le due locomotive della Toscana, mentre il Piemonte riprende quota con le degustazioni del 2004. Occhio anche all’Amarone, in particolare quelli di Dal Forno e di Quintarelli.

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