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Allegrini 2018

Nazione / Giorno / Carlino

Quei ‘matrimoni’ da non sbagliare ... Le regole per abbinare in modo corretto i vini ai piatti... Con dicembre arriva il mese dei banchetti, delle feste, dei ritrovi e degli inviti. Un rito da celebrare con qualcosa di speciale, da ricordare in futuro, magari con l’aiuto di un vino da accompagnare ai piatti tradizionalmente legati al Natale.
Gli abbinamenti hanno alcune semplici regole: i vini devono accompagnare piatti dello stesso ‘peso’ organolettico e con la stessa intensità di sapori. Cibi leggermente esuberanti di acidità vanno a braccetto con vini di moderata o sostenuta acidità, perché nel caso opposto il vino risulterebbe scialbo. Se un piatto è leggermente salato il sapore del vino dev’essere leggermente dolce.
Si consiglia di cominciare con bianchi giovani per arrivare poi a bianchi più strutturati e maturi e servire successivamente rossi giovani e poi quelli più tannici. Con gli antipasti freddi è preferibile un vino fresco e delicato: Frascati, Orvieto classico, Soave o Vermentino di Sardegna. Salumi e prosciutti richiedono vini rosati giovani o rossi morbidi: Lambrusco di Sorbara, Dolcetto d’Alba o Montepulciano d’Abruzzo. Coi patè si consigliano vini corposi, magari anche dolci ed aromatici come il Picolit o il Sauternes. Se l’antipasto è a base di pesce e crostacei il vino dev’essere un bianco secco (Bellavista Ca’ del Bosco, Berlucchi). In alrri casi come con l’aragosta è d’obbligo passare alle ‘bollicine’. Si continua coi bianchi secchi se la minestra è leggera in brodo, mentre con lasagne e ravioli si deve considerare il condimento. Se è a base di burro, formaggio o pesce si prosegue con bianchi secchi e strutturati; se il condimento è di carne, vini rossi giovani o di media maturità con gusto fresco e fruttato come il Montepulciano d’Abruzzo o il Morellino di Scansano.
Con i secondi di pesce i bianchi devono essere esuberanti di acidità; accanto ai secondi di carne il vino dev’essere scelto in base alla robustezza della pietanza e dei condimenti. Qualche esempio di vini di medio corpo: Dolcetto d’Alba, Grignolino d’Asti, Gutturnio dei Colli Piacentini. I vini robusti sono Barolo, Amarone della Valpolicella Classico, Brunello di Montalcino, Chianti Classico Riserva, Aglianico del Vulture.
Infine i dolci: con quelli a base di cioccolato si può osare un Recioto della Valpolicella Classico, con gli altri dolci vini dèmi-sec o dolci sempre in base alla regola iniziale: Prosecco di Conegliano, Franciacorta Spumante, Passito di Pantelleria, Recioto di Soave.

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