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Nazione / Giorno / Carlino

Terenzio Medri, “Per il cenone brindisi made in Italy”... Archiviati (e digeriti) i banchetti natalizi, si pensa al Capodanno. Ormai ci siamo, mancano pochi giorni alla fine del 2009 ed è tempo di pensare a che cosa preparare per il cenone. Ogni anno si presenta però lo stesso dilemma: mentre per la cena di Natale la tradizione viene in aiuto, e il menù segue le diverse usanze regionali, per il Capodanno le cose si complicano, e non poco. Per un menù che non ci faccia sfigurare la notte di S. Silvestro, quali piatti si possono proporre e soprattutto quali vini abbinare? In nostro aiuto viene Terenzio Medri.

Cominciamo con gli antipasti. Un esperto come lei quali vini consiglia?

“Si può cominciare con bianchi giovani e poi proseguire con bianchi più strutturati maturi, per arrivare ai rossi giovani che vengono via via sostituiti da rossi più maturi e tannici. Con antipasti freddi consiglio bianchi freschi; con antipasti all’italiana, salumi e prosciutti, suggerisco Chiaretto di Bardolino, Dolcetto d’Alba, Montepulciano d’Abruzzo, Lambrusco di Sorbara e Vino Novello”.

Passiamo ai primi.

“Perfette sono lasagne, paste asciutte e ravioli con condimenti a base di formaggio o di pesce. In questo caso consiglio bianchi secchi e strutturati: Tocau del Collio, Pinot Bianco del Collio o Albana di Romagna. Se il condimento delle paste asciutte è di carne vanno serviti rossi giovani o di media maturità. Si possono anche servire leggere minestre in brodo da abbinare con vini bianchi secchi o leggermente amabili”.

Per i secondi che cosa propone?

“Per i secondi si può optare per il pesce da abbinare a bianchi tenui e forti purché secchi e possibilmente un po’ esuberanti di acidità. Se si sceglie la carne suggerisco Dolcetto d’Alba, Grignolino d’Asti e Gutturnio dei Colli Piacentini. Con pietanze e condimenti robusti bisogna indirizzarsi verso un Brunello di Montalcino, un Barolo, un Amarone della Valpolicella Classico, un Cirò Rosso Riserva o un Chianti Classico Riserva”.

Per tradizione piatto che non può mancare prima della mezzanotte è lo zampone con le lenticchie, da sempre apprezzate per loro potere di portafortuna. Con quale vino si può accompagnare questa pietanza?

“Naturalmente zamponi e cotechini la fanno da padrone. Date le caratteristiche organolettiche di questi alimenti, caratterizzati da una certa untuosità e grassezza, oltre che da un sapore piuttosto intenso, occorre abbinarli a vini che tengano conto di queste sensazioni gustative e che siano sgrassanti, quindi ricchi di anidride carbonica e acidità. Per cui consiglio un abbinamento con un rosso di buon corpo per competere con il gusto impegnativo del salume. Ottimo un Lambrusco, la scelta sicuramente più diffusa, ma anche Barbera vivace, Bonarda, Vernaccia di Serrapetrona”.

Non possiamo certo sfigurare con i dolci, Qualche proposta da fine pasto per condudere in bellezza la nostra cena?

“Non possono mancare dolci a base di cioccolato da servire con un Recioto della Valpolicella Classico. Con altri dolci in genere consiglio invece dei vini dèmi-sec come Franciacorta Spumante o Recioto di Soave. Se invece il dolce è a base di liquore in tavola va lo stesso liquore oppure il Passito di Pantelleria, la Malvasia delle Lipari o il Vin Santo Toscano”.

Siamo arrivati ai brindisi mentre ci scambiamo gli auguri per l’anno che sta per cominciare. Bollicine?

“Naturalmente! Per le festività di fine anno il vero exploit come ogni anno sono le bollicine. Ma con una piacevole novità: per la prima volta lo spumante made in Italy supererà nei brindisi lo champagne. Ottimi come sempre Franciacorta, Asti Spumante e Prosecco”.

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