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Allegrini 2018

Nazione / Giorno / Carlino

Grandi bottiglie a piccoli prezzi ... Chi ama l’intensità del frutto, la polposità, l’opulenza del sorso, ma cerca anche l’espressività e il territorio, non si perda i vini della cantina sociale di Canicattì a marchio Viticultori Associati. Nella fascia più assolata e arida dell’isola, tra i territori di Caltanissetta e Palermo e sino alle coste di Agrigento, operano i 480 soci della cantina su quasi 1000 ettari di vigna. Colline in piena fascia solare, caratterizzate da una congenita carenza d’acqua e da suoli fortemente minerali (zolfo, potassio e calcio). La cantina imbottiglia da soli sei anni, prima cedeva lo sfuso ad altri primari produttori siciliani e non. Lo stile è il territorio, senza compromessi. L’estero apprezza (45% di export), la produzione viaggia sul milione di bottiglie. Così si risente un nero d’Avola (La Ferla) di grande impatto espressivo e un Cabernet Sauvignon che parla di Sicilia assolata e selvaggia, da cartolina. Come per tante realtà del Sud, anche qui si fanno tanti vini, forse troppi. Tanti blend (nero d’avola con nerello cappuccio e syrah) ma il cabernet della linea Aquilae, intenso, fitto, balsamico, resta impresso. Anche per il prezzo: 6 euro. Aquilae 2007, Cabernet Sauvignon, Viticultori Associati Canicattì.

Info: www.viticultoriassociati.it.

Modena e Reggio, a pochi chilometri lungo la via Emilia, unite e divise da una secolare rivalità. Si disputano grandi prodotti: il Parmigiano Reggiano, l’aceto balsamico tradizionale, il lambrusco. Il rosso frizzante naturale che oggi fa tendenza è veramente un patrimonio comune; arduo stabilire primogeniture o stilare classifiche di qualità. Oggi parliamo di una cantina reggiana, Donelli Vini (sede Gattatico), attiva dal 1915 ma da molti anni facente parte del gruppo (modenese) guidato da Antonio Giacobazzi e dai figli Alberto e Giovanni. La passione sportiva del fondatore Adolfo legò i lambruschi Donelli ai trionfi di Ferrari e Maserati. Recentemente una linea di vini è stata “vestita” dal designer Sergio Scaglietti, un nome che ha segnato l’epopea della Ferrari. Il lambrusco Reggiano doc “bottiglia Scaglietti” ha davvero una marcia in più. Selezione di varietà in cui dominano uve Marani, Maestri, Salamino e Ancellotta, si presenta di bella spuma fitta e dagli orli violacei. Il naso è ampio di frutta rossa, in bocca fresco, succoso, persistente. Straordinario (non troppo freddo, sui 12-14°) su erbazzone e gnocchi fritti. In enoteca sui 10 euro. Lambrusco Reggiano Secco, Donelli.

Info: www.donellivini.it.

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