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Allegrini 2018

Nazione / Giorno / Carlino

Grandi bottiglie a piccoli prezzi ... Bere alla francese ma con carattere italiano. Si può nell’area dei Colli Berici, comprensorio a sud di Vicenza, per vocazione terra di “bordolesi”, tagli di internazionali (cabernet sauvignon, franc, merlot, petit verdot) che qui hanno trovato bella espressività territoriale. Senza dimenticare gli autoctoni locali, Tai rosso in primis. L’azienda agricola Le Pignole di Brendola è una delle realtà più vivaci di quest’area. Gestione familiare (Gianna Bartolomai col marito Paolo Padrin), 25 ettari di vigna in prevalenza su terreni ricchi di rocce calcaree e basalto, che conferiscono carattere. Stiamo su due classici della maison, il Soàstene e il Roàn, blend di cabernet franc e carmenère il primo, col malbec il secondo. Già il Roàn 2008 (sugli 8 euro), rosso giovane e scalpitante al naso e in bocca, si rivela piacevolissimo. Chi cerca un po’ di complessità viene appagato dal Soàstene (un anno in barriques) che al naso inebria di frutti di bosco e in bocca è consistente, morbido, di bella impronta erbacea. Accompagna soppressa, baccalà e Asiago stagionato. In enoteca sui 10-12 euro.

Soastene 2007, Le Pignole. Info: www.lepignole.it.

Il nobile era il vino riservato alle tavole dei “signori” di Montepulciano fin dal Medioevo. Non è quindi un caso che questa denominazione sia assurta nell’olimpo dei tre grandi rossi toscani nel mondo, Chianti, Brunello e appunto Nobile di Montepulciano. Dietro questo grande terroir c’è sempre il sangiovese qui chiamato prugnolo gentile. Salcheto sta nel cuore della produzione del Nobile, al centro di una vallata percorsa da un piccolo ruscello che dà il nome all’azienda. Fondata nel 1984, la maison decolla nel 1990 grazie alla passione di Michele Manelli. Lavoro accurato in vigna, legno moderato in cantina, soprattutto grandi botti per maturare il vino. Tradizione e rigore. Il Nobile 2005 è bella espressione del territorio, senza fronzoli o forzature. Il naso è quello ampio del sangiovese, molto balsamico, bello speziato. In bocca è austero, asciutto, con finale amarognolo, bei tannini levigati, di grande bevibilità. Trionfa su primi e secondi di sostanza, arrosti e bistecche. In enoteca sui 18 euro.

Nobile di Montepulciano 2005, Salcheto. Info: www.salcheto.it.

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