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Nazione / Giorno / Carlino

… Brindisi a prova dell’etilometro “Ma tanti ragazzi trasgrediscono” … La scommessa di Sgalla, direttore Polstrada. Al debutto non tutti i locali in regola … “Chi guida non beve e chi beve non guida, la nostra scommessa è tutta in questo slogan. E se con l’etilometro in tutti i locali pubblici che vendono alcolici riusciremo a fare proseliti sulla sicurezza stradale, anche fra i giovani, allora potremo brindare. A piedi, s’intende”. Roberto Sgalla, direttore centrale del Servizio di Polizia stradale, incrocia le dita dopo l’entrata in vigore dell’obbligo, previsto dal nuovo Codice della strada approvato l’estate scorsa, di mettere a disposizione dei clienti dei bar, ristoranti e pub il “kit” fai-da-te per la misurazione del tasso alcolemico. Non più tabelle in mostra con i limiti da non superare, quindi.

In attesa di elaborare i dati sul debutto di questo strumento, si può dire che le premesse fossero positive?

“Estremamente positive. Commercianti e gestori all’inizio hanno vissuto la novità come una limitazione del loro lavoro. Ma ora mi pare che ci sia una consapevolezza diffusa dell’importanza di fare un altro passo avanti verso l’obiettivo che io definirei “il bere responsabile”. E’ disponibile uno strumento, facoltativo, fondamentale di prevenzione. Il messaggio ai clienti è: se a cena fuori avete bevuto poco o niente state tranquilli, se avete alzato il gomito siate pazienti prima di rimettervi al volante, così il tasso alcol emico si riduce quel tanto che basta”.

Un discorso pieno di buon senso. E l’incognita - giovani del sabato sera?

“le rilevazioni che abbiamo eseguito nell’ultimo weekend senza il kit antialcool nei locali, mirate per fasce d’età e tipologia sociale, cioè su adulti in generale, utenti della strada professionali e giovani, ci confermano che con i ragazzi il percorso è ancora in salita. Per la naturale propensione a trasgredire. E voglio ricordare che nei confronti di neopatentati e minori di 21 anni il divieto di bere per chi guida è assoluto: tasso zero. Ma non c’è alternativa all’avere fiducia nelle misure coerenti che vengono adottate, compreso l’etilometro nella vetrina accanto”.

Che rapporto c’è tra numero dei controlli e attendibilità della campionatura?

“Io dispongo dei dati sull’attività della Polstrada e dei carabinieri, mentre è difficile disporre di quelli delle Polizie municipali. Su questa base posso dire che, sul fronte della guida in stato di ebbrezza, siamo passati da 600mila controlli nel 2007 a quasi un milione e 700mila nel 2009. di questo passo alla fine dell’anno toccheremo quota 2 milioni. La pressione delle forze dell’ordine, cioè, registra un aumento del 300%. Le contravvenzioni specifiche, invece, nello stesso periodo non vanno oltre il 5% in più. Significa che la deterrenza funziona”.

Campagne promozionali per il nuovo kit?

“Non si tratta di prescrivere iniezioni di moralismo, ma di far passare guidatori si assumono una precisa responsabilità”

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