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Nazione / Giorno / Carlino

Mille etichette nel mondo … I giovani, le donne. I piccoli, anche meno famosi. Le terre ‘insolite Montecucco e Monteregio, Colli Pisani, magari Valdarno. C’è qualcosa di nuovo, oggi, nell’aria del Vigneto Toscana. Che ha laureato’ non senza sorprese, all’ex stazione Leopolda di Firenze (divenuta ormai una sorta di ‘casa del gusto’ in riva all’Amo) le quasi mille etichette chiamate a fare da ambasciatori nel mondo per queste colline che raccontano davvero tante belle storie, nelle bottiglie dei rossi e ora anche dei bianchi.

Quasi mille: una bella cifra, 960 vini. Sono quelli che hanno superato la nona edizione della ‘Selezione dei vini di Toscana’ (nella foto), e che ora voleranno prima a New York e poi a Londra, piazze prestigiose e di grande appeal dove saranno allestiti workshop dedicati proprio al concorso toscano. I 960 vini ‘promossi’ sono circa il 70 per cento dei 1364 che hanno partecipato alla relezione: tre giorni con cinque sessioni di analisi sensoriali che hanno impegnato all’hotel Garden di Siena ben 77 commissari internazionali: enologi, sommelier, giornalisti. E ben 260 etichette, quasi il 40 per cento, sono state premiate con menzione speciale per aver superato gli 85 punti. Sono l’eccellenza dell’enologia regionale, che del resto si è visto attribuire interessanti risultati dalle guide uscite in queste settimane: 41 vini segnalati dalla Guida dell’Espresso, 23 ‘tre bicchieri’ per il Gambero Rosso, 35 ‘chiocciole’ di Slow Food. Ora, gli ambasciatori delle colline toscane saranno lanciati sui mercati. E parleranno di giovani, di donne (1122 per cento) e di nuovi campi da conoscere.

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