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Nazione / Giorno / Carlino

Un rosso nuovo e giovanissimo ... È l’ultimo vino nato in casa Fontanafredda: ha solo 11 gradi e riprende un’antica tradizione... I consumi di vino calano? Si avvicinano alla fatidica soglia (in negativo) dei 40 litri procapite? E allora avanti con l’innovazione. Che vuoi dire meno grado alcolico, meno chimica (avanza una legione di bottiglie solfiti free), vini giovani ma non novelii. Fontanafredda, storica tenuta piemontese nelle Langhe del Barolo, oggi controllata da Oscar Farinetti, mr. Eataly, ha accentuato l’attenzione al mercato e al gusto dei consumatori, pur nel rispetto della tradizione. Ecco quindi in tavola già dall’8 dicembre un vino nuovo, anzi nuovissimo, un Langhe rosso giovanissimo, proposto a poco più di due mesi dalla raccolta, quindi frutto dell’ultima vendemmia. Bella operazione di marketing a partire dal nome, sintetico e indimenticabile: “Già”. La maison di Serralunga d’Alba arriva con un nuovo vino proprio sotto Natale, periodo di consumi in famiglia o al ristorante e mentre le annate dei nuovi vini vengono d’abitudine presentate solo nella primavera successiva. Un vino “intelligente e trasversale”, lo definisce il direttore commerciale di Fontanafredda, Roberto Bruno, “un bicchiere davvero per tutti”. E per tutti lo è davvero, a partire dalla gradazione alcolica ridotta. Soltanto 11 gradi, il vino a più bassa gradazione di tutta la doc Langhe. “Un risultato perseguito - spiega Danilo Drocco, direttore tecnico - sia in vigna, con la selezione dei vigneti più adatti, sia in cantina, con l’impiego di metodi di vinificazione e di tecnologie naturali”. Grande innovazione, ma anche tradizione. Non è un “novello” - spiega ancora Drocco - “ma invece un prodotto che recupera un’antica tradizione delle campagne albesi, dove si era soliti imbottigliare il vino nuovo già a novembre”. “Le principali valenze di Già - riassume Giovanni Minetti, direttore generale della tenuta - rimangono certo quelle legate alla tradizione dei vignaioli piemontesi di imbandire le mense con il vino “nuovo” spillato da San Martino in poi. Poi la materia prima, che è quella tipica delle Langhe: uve Dolcetto, Barbera e Nebbiolo vendemmiate e vinificate separatamente e poi assembiate”. Buono il rapporto qualità/prezzo (circa 10 euro) tenendo conto che questo giovanissimo Fontanafredda viene proposto solo in bottiglie da i litro realizzate con l’85% di vetro riciclato.

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