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Nazione / Giorno / Carlino

Il Sangiovese al museo ... Roncofreddo sta sulle prime colline romagnole, a pochi chilometri dalla via Emilia. Già nel Cinquecento le navi della Serenissima imbarcavano al porto di Cesenatico olio e vino di queste colline del quale, in laguna “v’era gran spaccio”, come recitano le cronache dell’epoca. Qui la vita è “slow”, alle spalle di una Riviera fin troppo frenetica e che ha sempre oscurato questo stupendo entroterra verace. Il rinascimento sangiovese romagnolo ha finalmente acceso i riflettori su questi terroir. L’anteprima delle migliori Riserve, domenica prossima al Museo delle ceramiche di Faenza, organizzata dall’Enoteca regionale, è una bella occasione per enoappassionati e gastronauti. In degustazione anche questo Primo Segno, primo sangiovese ‘solo’ superiore ad avere conquistato i 3 bicchieri del Gambero. E con giusto merito. Già la maison che lo produce (Villa Venti) è vigneto bio, agriturismo e fattoria didattica: insomma paradigma di come si promuove un vino e un territorio. Poi questo 2008 (messo a punto dai giovane winemaker Francesco Bordini) è davvero dinamico, fragrante di viola di bosco, scattante e rotondo in bocca (senza legno), con finale lungo. In enoteca sui 10 euro.

Primo Segno, Villa Venti Info: www.villaventi.it.

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