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Brindisi alla gioia con “Bollicine” In tavola il re degli spumanti italiani ... Si celebrano TrentoDoc e l’alta qualità della viticoltura montana... Pronti: si stappa! È un brindisi alla gioia quello che si annuncia dal 22 novembre al 9 dicembre con “Bollicine su Trento” protagonista indiscusso lo spumante italiano più celebrato, il TrentoDoc, simbolo di un’enologia di assoluta eccellenza: quella del Trentino. Una storia che conta ormai più di un secolo e che nasce con Giulio Ferrari, il pioniere dello spumante italiano, e poi si arricchisce dell’esperienza dell’Equipe 5, cinque giovani produttori - Giuseppe Andreaus, Leonello Letrari, Ferdinando Tonon, Pietro Turra e Riccardo Zanetti - che decidono di percorrere la difficile strada dello spumante metodo classico. Una strada che oggi è il viale del successo tracciato dalla passione diffusa da un Istituto come quello di San Michele all’Adige - ritenuto una delle scuole enologiche di eccellenza a livello mondiale - e da una terra unica: le valli di queste montagne. Oggi il TrentoDoc è lo spumante più venduto d’Italia (il 10% comunque va all’export). Sono 39 i produttori che si dedicano alla difficile arte della spumantizzazione con rifermentazione in bottiglia traendo da Chardonnay e Pinot Nero oltre 100 etichette di pregio assoluto. E saranno queste le bottiglie in degustazione a Bollicine su Trento che celebra tutta la viticoltura eroica del Trentino. Basti pensare che con oltre 10 mila ettari di vigneto suddivisi in più di 80 mila particelle ed una produzione di i milione e 200 mila quintali di uva, che si trasformano in circa 800 mila ettolitri, questa terra rappresenta l’area di viticoltura di montagna più importante d’Italia e d’Europa. Da queste vigne che sfruttano i microclimi dei laghi, dei fondovalle o dei pianori con fortissime escursioni termiche che conferiscono ai vini trentini un bouquet finissimo si producono anche dei vini tranquilli come la Nosiola, il Müller Thurgau tra i bianchi o i grandi rossi come Marzemino, Teroldego rotaliano e quel gioiello che è il Vino Santo, tutti rigorosamente Trentino D.O.C. Con le bollicine saranno protagonisti delle degustazioni al Castello del Buonconsiglio e nelle sale di Palazzo Roccabruna, nel centro storico di Trento. Ci saranno anche la grappa Trentina e poi i prodotti di una gastronomia che va dai formaggi d’alpeggio (compreso il Trentingrana) ai salumi come lo speck.

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