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Allegrini 2018

Nazione / Giorno / Carlino

Dalle Marche la rinascita del Verdicchio ... La vexata quaestio su quale sia il miglior bianco da pesce (verdicchio o vermentino? E perché non un grillo siciliano o un greco campano o la lugana veronese?) la si risolve con la canzone di Mina: questione di feeling, anzi di gusti. Il verdicchio è stato forse il primo bianco regionale a godere (già dagli anni ‘70 e ‘80) di una notorietà nazionale. Antesignano di una famiglia di bianchi ‘adriatici’ (i vari pecorino, passerina, ecc) si è sempre identificato con l’area geografica di produzione, le Marche. Al successo commerciale seguì una fase di declino qualitativo e di immagine. Poi, dagli anni ‘90 la rinascita. Tra i big del verdicchio c’è la Casa vinicola Garofoli, attiva fin dalla fine dell’800. La maison è a struttura rigidamente famigliare: siamo alla quinta generazione coi figli di Gianfranco, Caterina e Gianluca, e la figlia di Carlo, Beatrice. Grande attenzione al mercato e rispetto della tradizione (due terzi della produzione sta tra le doc Verdicchio Castelli di Jesi, Rosso Conero e Rosso Piceno) hanno dato al brand marchigiano notorietà nei cinque continenti (65% di export). Il Podium è ormai un classico, un cru affinato 2 anni in acciaio e vetro. Qui segnaliamo come occasione di best buy il Macrina 2011, un superiore
di stampo tradizionale ma con una resa per ettaro più bassa e raccolta delle uve posticipata per favorire complessità, struttura ed eleganza. Freschi sentori floreali al naso, brillantissimo in bocca per sapidità e freschezza. In enoteca sui 7 euro. Macrina, Verdicchio Castelli Jesi, Garofoli Info: www.garofolivini.it

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