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Salvadori difende le imprese del vino “Economia e paesaggio, serve equilibrio” ... Duello in Regione con la Marson. “Distinguiamo tra vincoli e consigli”

Assessore Gianni Salvadori, le dinastie del vino e tutte le imprese del vigneto Toscana sperano in lei per correggere il piano paesaggistico...

“Il problema del piano regionale è il suo indirizzo culturale, che non riguarda solo il vino, ma tocca anche gli altri comparti. Prima afferma che l’agricoltura è una grande opportunità e una risorsa per la Toscana, poi elenca le criticità del settore. Siccome tutto il testo diventerà legge, si rischia di generare confusione e contraddizioni. Le criticità non sono prescrizioni, ma rischiano di diventarlo applicando il piano”.

Faccia un esempio: i reimpianti dei vigneti sono vietati?

“Usciamo dal vino, passiamo al vivaismo. Nella scheda dedicata al settore si esalta l’attività vivaistica concentrata a Pistoia e proiettata verso Prato Poi si parla di elevati livelli di artificialità e di minaccia per il sistema agricolo e ambientale di Prato Chiaro che un sindaco: è portato a bloccare qualsiasi domanda di impresa”.

Torni al vino e alla rabbia di Montalcino e del Chianti

“Montalcino il fattore più alto di rischio idrogeologico è indicato con i vigneti. Capisce che essere tacciati di attentatori del paesaggio non è piacevole. Il piano di indirizzo territoriale è una grande cosa, avere uno strumento di tutela del paesaggio è un obiettivo storico. Ma bisogna consentire alle imprese agricole che vogliono restare in Toscana di crescere e svilupparsi sul territorio”.

Il piano del paesaggio è stato adottato da settimane. Perché adesso c’è la rivolta?

“Perché è un atto complesso, lungo oltre 3mila pagine, con elementi di analisi e decisioni da adottare. Le associazioni di categoria l’hanno avuto adesso, per leggerlo serviva tempo. E anche per capire che sindaci e dirigenti comunali faranno fatica a distinguere quello che è vincolo da ciò che è consiglio o direttiva”.

Ha già litigato con l’assessore Marson?

“Alla Marson ho detto quello che sto dicendo a voi. È un provvedimento importantissimo, dobbiamo tutti affrontarlo con serietà, con l’obiettivo di costruire e non di fare polemica. Sono convinto che il presidente Rossi riuscirà a trovare l’equilibrio necessario”.

Sa che i Consorzi del vino faranno tante osservazioni?

“Certo. Come struttura regionale contribuiremo ad affrontare i punti. cruciali. Sapesse quanti sindaci mi hanno telefonato”.

Cosa ha detto al ministro Martina alla festa del Pd alle Cascine?

“L’ho ringraziato per il grande aiuto che ha dato alla Toscana nella partita dei fondi comunitari. Siamo riusciti sia ad aumentare i premi per ettaro sia i fondi”.

Quanti soldi avrà la Toscana?

“Sul contributo per ettaro, finora eravamo agli ultimi posti. Ora avremo circa 250 euro per ettaro, meno di Lombardia o Puglia, ma più dei 200 degli anni scorsi. Riguardo ai piani Ue, il prossimo settennato assegna 961 milioni di euro per la Toscana, 90 milioni in più rispetto al periodo precedente. Assieme alle risorse regionali e statali, l’agricoltura avrà i miliardo e 700 milioni da investire. Un bel gruzzolo per fare tante cose”.

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