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Nazione / Il Giorno / Resto Del Carlino

Lo spumante parla russo ... I vigneti di pinot nero, chardonnay e moscato tra Monferrato e Langa adesso parlano russo. In casa Gancia comanda il re della vodka, Roustam Tariko. Un matrimonio d’interesse con la storica famiglia piemontese i cui destini si intrecciano con la storia d’Italia. Fu Carlo Gancia a creare nel 1865, pochi anni dopo l’Unità, il primo spumante italiano dopo qualche anno passato a Reims a studiare lo champagne. Le prime bollicine “metodo classico” italiane nacquero allora e con esse le fortune di un brand di rilevanza internazionale (25 milioni di bottiglie esportate in 60 paesi) che adesso potrà sfruttare la poderosa rete distributiva di Russian Standard Corporation. Il portafoglio prodotti della maison di Canelli è impressionante: aperitivi, liquori, amari, specialità (tra cui il delizioso Barolo Chinato) ma non c’è dubbio che sono le bollicine il must della casa, declinate in tutte le tipologie e per tutte le esigenze: dalle raffinate cuvée metodo classico fermentate in bottiglia alle bollicine metodo Charmat destinate agli scaffali della Gdo, alle bottiglie della tradizione regionale provenienti dalle tenute di Rivera in Puglia e Capocroce in Sicilia. Qui proponiamo due prodotti per la Gdo: Pinot di pinot rosè, perfetto per l’aperitivo. Da portare in tavola invece il metodo classico Carlo Gancia. Costruito con formula classica (pinot nero e chardonnay), sta 18 mesi sui lieviti, al naso è delicato di frutta bianca matura; il gusto è ricco, vibrante, di buona sapidità e discreta struttura. Da servire non oltre i 10°. Allo scaffale il Pinot rosé a poco più di 5 euro, il metodo classico sui 10 euro.

Carlo Gancia Metodo classico Brut, Gancia www.gancia.it

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