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VINO E TERRITORIO

Paolo Damilano alla guida della Barolo & Castles Foundation. “Guardiamo al modello Loira”

Il produttore: “è un progetto solido per la valorizzazione del territorio, confido nella collaborazione dei protagonisti del vino”
BAROLO, CASTELLI, LANGHE, PAOLO DAMILANO, Italia
Il produttore Paolo Damilano alla guida della Barolo & Castles Foundation

Oltre alle grandi eccellenze del vino e dell’enogastronomia, una delle caratteristiche delle Langhe patrimonio Unesco, sono i castelli che dominano le colline del territorio. E per valorizzarli, nel 2011, è nata la Barolo & Castles Foundation, per volontà dell’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte, con l’obiettivo è quello di gestire in modo diretto e integrato il “sistema castelli” che si sviluppa attorno al WiMu, Museo del Vino di Barolo e luogo della Fondazione, occupandosi della conservazione, manutenzione, gestione e valorizzazione di castelli, dimore storiche o altri complessi museali del territorio di Langhe e Roero. Ed ora, a guidarla, dopo Tino Cornaglia, sarà Paolo Damilano, imprenditore piemontese alla guida della storica cantina di famiglia di Barolo insieme con il fratello Mario e il cugino Guido, che è il nuovo presidente della Barolo & Castles Foundation. Un uomo di produzione vinicola e di cultura, Paolo Damilano, è dal 2013 presidente della Film Commission Torino Piemonte, e dal 2015 al 2017 ha ricoperto la carica di presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
La Fondazione gestisce i castelli di Barolo, sede dal 2010 dell’avveniristico Museo del Vino progettato da François Confino, visitato da oltre 50.000 persone all’anno e ora completo della ricca collezione di etichette del Wi-La, Roddi, che oggi ospita l’Accademia Bocuse d’Or Italia, e Serralunga d’Alba, maniero trecentesco di proprietà dello Stato che fa capo al Polo Museale del Piemonte (http://www.barolofoundation.it). “Ringrazio il presidente Tino Cornaglia e il cda per il lavoro virtuoso svolto in questi anni di attività della Fondazione - commenta Damilano - un incarico prestigioso, che assumo con grande piacere e per cui ringrazio la Regione Piemonte con il presidente Sergio Chiamparino e l’assessore Antonella Parigi, i Comuni e i consiglieri per la fiducia. Spero di poter continuare l’opera intrapresa dagli amministratori e lo staff impegnati da anni in questo ambizioso progetto di valorizzazione dei nostri castelli che credo vada oltre i confini di Langhe e Roero, ma è strategico per tutto il Piemonte e per la sua promozione turistica agli occhi dei visitatori, dall’Italia e dall’estero. Sono convinto che la Barolo & Castles Foundation sia un progetto fondato su basi solide e lungimiranza - aggiunge il presidente - e che continui ad avere grandi potenzialità per trasformare sempre più il distretto dei castelli delle colline Unesco in un’unica attrazione turistica e culturale di alto livello, per numeri e qualità dell’offerta. Mi auguro che, anche con la collaborazione dei protagonisti del mondo del vino che hanno fatto la fortuna di queste terre e dei suoi amministratori locali che tanto hanno saputo contribuire alla crescita della loro immagine agli occhi del mondo intero, possiamo pensare in grande e guardare insieme all’esempio della Francia, che con la Valle della Loira continua a rappresentare una meta turistica di eccellenza di livello internazionale”.
Oltre ai tre Comuni di Barolo, Roddi e Serralunga, con la Regione Piemonte, sono fondatori della Barolo & Castles Foundation l’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero e il Consorzio Turistico Langhe Monferrato e Roero. “Questo territorio ha da sempre la caratteristica di saper lavorare in sinergia condividendo e integrando le risorse - commenta Luigi Barbero, presidente dell’Ente Turismo e nel Consiglio della Fondazione - la Barolo & Castles Foundation ha una funzione strategica in questo senso e la presenza di un professionista come Paolo Damilano, con la sua esperienza dimostrata sul campo, sia imprenditoriale che culturale, non potrà che essere un ulteriore tassello che va a riempire un mosaico sempre più d’eccellenza qual è il sistema turistico delle colline di Langhe e Roero”.

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