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LA CURIOSITÀ

Quentin Tarantino, dagli “spaghetti western” agli spaghetti made in Italy e al grande vino italiano

Cena romana per il poliedrico regista, nello stellato Terrazza Aroma. Con vista Colosseo, e nel calici grandi rossi, come il “re” Barolo
BAROLO, GIUSEPPE DI IORIO, QUENTIN TARANTINO, TERRAZZA AROMA, VINO ITALIANO, Italia
Il regista Quentin Tarantino al ristorante Terrazza Aroma con lo chef Giuseppe Di Iorio

Dalla passione mai nascosta per Sergio Leone e gli “spaghetti western” a quella per gli spaghetti made in Italy nel piatto ed il grande vino italiano nel calice, dall’amore per un film cult come “C’era una volta il West” del “maestro” al lancio romano del suo “C’era una volta Hollywood”: ha il sapore della cucina stellata tricolore la presentazione dell’ultimo film di Quentin Tarantino, uno dei registri più eclettici, poliedrici e discussi nel mondo (con un po’ di sangue italiano, visto che il padre, Tony Tarantino, era di origini campane), che ha scelto il ristorante stellato la Terrazza Aroma, guidato dallo chef Giuseppe Di Iorio, con vista sul Colosseo, per brindare alla presentazione del suo ultimo lavoro. Nei calici, apprende WineNews, grandi etichette di vini rossi del Belpaese, tra cui il “re” Barolo, nei piatti un grande classico della cucina italiana, lo spaghetto al pomodoro e basilico, e poi un tocco internazionale, da buon cittadino del mondo, con manzo di kobe giapponese. Ed un brindisi finale, sempre all’insegna dell’Italia, con un’altra superstar del cinema americano ma di origini italiane, Leonardo Di Caprio, tra i protagonisti del film insieme a Brad Pitt. Per un frammento di “dolce vita” romana che torna, anche grazie alla cucina e al vino tricolore.

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