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Rafforzare la mappatura e il controllo dei mercati del web, attraverso un sistema ad hoc di Internet Brand intelligence & Protection per mappatura, controllo e promozione sui mercati virtuali: ecco l’ultimo progetto del Consorzio Chianti Classico

Rafforzare la mappatura e il controllo dei “mercati del web” in tutto il mondo, attraverso un sistema ad hoc di Internet Brand intelligence & Protection per la mappatura, il controllo e la promozione sui mercati virtuali: ecco l’ultimo progetto, presentato a Vinitaly, del Consorzio Chianti Classico, prima esperienza del genere non solo nel panorama nazionale, ma anche internazionale, avviata ad inizio 2016. “Il nostro è il Consorzio più antico d’Italia - racconta il presidente Sergio Zingarelli - con un marchio molto noto e, quindi, la nostra esperienza nel campo della tutela è forte e questo strumento la potenzia ulteriormente. Quello che è altrettanto importante è che queste soluzioni innovative offrono, oltre a un respiro e a un approccio totalmente nuovi alla lotta alla contraffazione per la tutela della denominazione, altri importanti vantaggi per il Consorzio e i produttori, quali attività di supporto per il marketing strategico e per potenziare l’internazionalizzazione della Dop stessa sui nuovi canali dell’e-Commerce”.

L’iniziativa pilota, affidata alla Convey, ha avuto inizio nel 2016. Dopo la creazione di un Portale online in grado di mappare 250 e-shop e 9 marketplace della “famiglia” eBay, con la cattura e l’analisi approfondita di oltre 5.000 inserzioni di Chianti Classico provenienti da circa 350 venditori univoci nel mondo, il progetto è diventato più ambizioso. Nei primi mesi del 2017, infatti, la performance del Sistema nella copertura mondiale è raddoppiato e interessa 43 Paesi: ai marketplace online riferiti alle localizzazioni nazionali di eBay ora si affiancano anche tutte le Piattaforme online della “famiglia” Amazon, mentre gli e-shop mappati sono diventati ben 500, selezionati sulla base dei mercati di effettivo riferimento nei diversi Paesi e della rispettiva “visibilità” in Internet.

“Il Consorzio ha una una rete di agenzie in tutto il mondo - ha sottolineato Giuseppe Liberatore, direttore uscente del Consorzio, ed una forza interna per combattere le contraffazioni: una struttura indispensabile che da due anni è integrata dal monitoraggio del web”. Per la prima volta - ha spiegato Giuseppe Provera, responsabile di Convey - diventano totalmente disponibili e personalizzabili in via sistematica le informazioni circa l’esistenza e le caratteristiche peculiari di una nuova rete di vendita online, internazionale e specializzata nel vino, costituita da diverse centinaia di “e-seller” opportunamente censiti e misurati, raggiungibili in via digitale con le più svariate strategie di comunicazione e promozione. Nel prossimo futuro raddoppieremo ulteriormente il monitoraggio focalizzandoci sulla Cina e l’America Centrale e Latina e svilupperemo soluzioni tecnologiche per facilitare l’uso per azioni strategiche da parte del Consorzio dell’enorme mole di informazioni che il sistema raccoglie”.

Quando il produttore ha venduto il proprio vino a un distributore, a un importatore ne perde il controllo. Il “sistema” è in grado di dare informazioni sui canali in cui un vino viene venduto, a che prezzo per esempio. Non solo può tracciare i mercati localizzando le transazioni. Insomma si tratta di uno strumento davvero potentissimo. Il Consorzio Vino Chianti Classico nei prossimi anni sarà in grado di valorizzare il patrimonio inestimabile di dati che il sistema raccoglie per affrontare in modo completamente innovativo ed efficiente le attività consortili. Un esperienza che potrebbe diventare un modello di buona pratica adottabile anche da altri Consorzi di tutela.

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