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VINI DA INVESTIMENTO

Record su record per i fine wine: ad ottobre sul Liv-Ex “exposure” a oltre 50 milioni di sterline

Il totale della domanda e dell’offerta mai così alto, dato raddoppiato in 3 anni. In crescita tutti gli indici più importanti, incluso l’Italy 100
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Non conosce crisi il mercato dei fine wine

Non conosce davvero crisi, a quanto pare, il mercato dei fine wine, almeno sul canale secondario. Se la prime metà dell’anno, per le grandi case d’asta, è stato da urlo, con crescite degli incassi dal 30% al 60% sul 2017 per nomi come Acker Merrall & Condit a Zachy’s, da Sotheby’s ad Hart Davis Hart, e di poche settimane fa è il record strappato dalle due bottiglie di Romanée-Conti 1945, aggiudicate da Sotheby’s a New York per 496.000 e 558.000 dollari, ora arriva un altro primato. In ottobre, spiega il benckmark di mercato Liv-Ex, sulla piattaforma londinese l’“exposure” (il valore totale della richieste e delle offerte), ha superato il record di 50 milioni di sterline, ben 6 milioni di sterline in più rispetto allo stesso mese del 2017, e con un valore che si è raddoppiato nel giro di 3 anni. Una crescita, spiega il Liv-Ex, dovuta anche al fatto che il mercato sta allargando i propri confini, non solo in termini di appassionati, ma anche di offerta (ed è proprio di queste ore, per esempio, il lancio di un nuovo indice, il “Port 50” (dedicato alle ultime 10 annate di brand com Dow, Fonseca, Graham, Taylor e Warre). E anche tutti gli indici principali sono in netta crescita, sia nel lungo periodo che dall’inizio dell’anno: il Liv-Ex 1000 (dato di settembre) nel 2018 ha guadagnato il 9,13%, il Bordeaux 500 il 2,7% ed il Bordeaux Legends 50 il 10,7%, il Burgundy 150 è cresciuto addirittura del 23,9%. Ed è in netto rialzo anche l’Italy 100, in leggera flessione fino ad agosto, ma in territorio positivo dopo settembre, con una crescita del 5%, da inizio anno, per l’indice che tiene conto dell’andamento dei prezzi, sul mercato secondario, delle ultime 10 annate fisiche dei cinque grandi “Supertuscan” (ovvero Masseto, Ornellaia, Sassicaia della Tenuta San Guido, e Solaia e Tignanello di Antinori) e di altri cinque grandi etichette del Belpaese (il Barbaresco ed il Sorì San Lorenzo di Gaja, il Barolo Cascina Francia di Giacomo Conterno, il Redigaffi di Tua Rita ed il Guado al Tasso di Antinori).

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