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Salute / La Repubblica

Vini, il bianco porta benefici come il rosso ... Tre bicchieri al giorno per un uomo sano, due per una donna: a dosi moderate fa bene, soprattutto per il cuore. Se se ne abusa è dannoso per il fegato e diminuisce il controllo nel sistema nervoso. Doti e difetti non solo appannaggio del vino rosso, ma anche dei bianchi, ha rilevato un convegno promosso dall’Unione medico scientifica d’informazione e dal Consorzio Tutela del Vino Bianco di Custoza, prodotto tra il lago di Garda e Verona.Se il vino rosso contiene il resveratrolo, sostanza polifenolica di cui sono ormai note le proprietà benefiche, anche quello bianco non è da meno. «Oggi si sa», ha affermato Renzo Pellati, specialista in Scienza dell’Alimentazione, «che i polifenoli (quercetina, antocianine, miricetina e soprattutto il resveratrolo nel vino rosso e il tirosolo in quello bianco) presenti nella buccia dell’uva e nel vino sono utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari: sono sostanze antiossidanti, riducono in particolare l’ossidazione delle LDL (il colesterolo "cattivo"), prevenendo il pericolo che si producano trombi e quindi l’infarto». Questi meccanismi si sposano poi con altre benefiche attività, sulle HDL (colesterolo "buono") aumentandone la quantità e come antiaggregante piastrinico. A queste positive proprietà si deve poi aggiungere quella dovuta ai polisaccaridi contenuti nel vino, sottolineata da Rocco Di Stefano, dell’Istituto sperimentale per l’enologia del ministero dell’Agricoltura, capaci di sottrarre sostanze dannose, come piombo o cadmio. Queste proprietà positive restano tali però solo in presenza di una "modica quantità": i classici 3 bicchieri di vino per l’uomo adulto e 2 per la donna adulta sani.

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