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Sette / Corriere Della Sera

Sulle colline senesi l’arte si riflette in un vigneto ... Sulle colline senesi l’arte in un vigneto ... Da sette secoli la famiglia che produce il celebre Brunello di Montalcino sostiene gli artisti. Una tradizione filantropica che prosegue ora con un nuovo concorso ... Trovare ispirazione in un paesaggio per realizzare un’opera d’arte può sembrare un’idea un po’ banale. Roba da principianti del pennello. Ma se a guardare il panorama è l’occhio di un artista, chissà quali strade può prendere quel semplice spunto. Se poi il paesaggio è quello delle colline senesi ricoperte di vigneti e a interpretarlo sono tre giovani rappresentanti dell’avanguardia artistica contemporanea, allora il risultato merita di essere osservato da vicino. Anche perché bisognerà decidere chi dei tre ha realizzato l’opera più bella e merita perciò di portarsi a casa un premio. Per la precisione, il Premio Artisti per Frescobaldi, messo in palio dalla casa vinicola toscana Marchesi de’ Frescobaldi (un giro d’affari da 82 milioni di euro). Un’operazione di marketing, si dirà. Tiziana Frescobaldi, membro del cda dell’azienda, ideatrice e direttrice artistica del concorso, non ci sta a questa definizione: “Vista la tradizione di mecenatismo dei nostri avi, direi che questa iniziativa è per noi soprattutto una missione”. Alle spalle i Frescobaldi hanno 70o anni di rapporti con gli artisti: sono stati committenti di Donatello, Lorenzo Lippi, Filippo Brunelleschi, Michelozzo Michelozzi, solo per citare alcuni dei più noti. “I nostri antenati aiutavano i loro contemporanei”, continua Tiziana Frescobaldi, “noi vogliamo fare la stessa cosa: guardare al futuro investendo sulle personalità artistiche più promettenti del panorama internazionale”. Un modo, secondo l’ideatrice del premio, per sostenere l’arte italiana nel mondo: “Facciamo quello che gli stranieri si aspettano dall’Italia. Il nostro Paese ha il patrimonio artistico che ha perché qualcuno vi
ha investito: ecco, in un momento di crisi come questo vogliamo dare il nostro piccolo contributo per continuare su questa strada”. Detto, fatto. Lo scorso settembre è nato ufficialmente il Premio Artisti per Frescobaldi. I nomi dei concorrenti li ha selezionati Ludovico Pratesi, direttore artistico di musei pubblici e fondazioni private (il Centro Arti Visive Pescheria del Comune di Pesaro, Palazzo Fabroni a Pistoia e la Fondazione Guastalla) e critico d’arte. Come curatore dell’iniziativa, per questa prima edizione ha scelto tre esponenti della scena italiana. Ognuno con un particolare linguaggio: il video nel caso della romana Rä Di Martino, 37 anni. La fotografia per il fiorentino Giovanni Ozzola, 30 anni. Le immagini retroilluminate per la torinese Elisa Sighicelli, 44 anni. “Ho pensato a loro perché ho ritenuto che fossero in grado di interpretare in modo corretto un paesaggio, operazione tutt’altro che semplice”, spiega Ludovico Pratesi. Che aggiunge: “Questa iniziativa finalmente si rivolge all’arte contemporanea: sarebbe bello che altri imprenditori italiani facessero lo stesso”. Quest’anno il soggetto da rappresentare era la tenuta di Castelgiocondo, a Montalcino, dove i Frescobaldi producono l’omonimo Brunello. Oltre 800 ettari di vigneti, disposti in ordinati saliscendi per seguire il contorno dei poggi. Qui l’altitudine varia tra i i8o e i 40o metri, regalando al vino caratteristiche diverse a seconda dell’intensità del sole e del vento che accarezzano i filari.
Gli artisti l’hanno visitata durante l’autunno, cogliendone ciascuno un particolare aspetto. Il risultato sono tre opere diversissime l’una dall’altra, visibili (e votabili) online sul sito www.artistiperfrescobaldi.it. Rä Di Martino ha immaginato di aggiungere al paesaggio degli elementi fantastici e slegati dal contesto: mia coppia di Ufo. Elisa Sighicelli ha realizzato una “tight box”, particolare tecnica di fotografia retroilluminata, a partire dall’idea di una botte. Giovanni Ozzola ha sovrapposto la mappa della tenuta a quella del cielo che la sovrasta. Le tre rivisitazioni di Castelgiocondo verranno esposte dal 22 gennaio al 3 febbraio alla Fondazione Stelline di Milano, partner dell’iniziativa. Sempre a Milano il 29 gennaio verrà organizzata una serata di gala, durante la quale sarà decretata l’opera vincitrice. L’autore si aggiudicherà un premio di circa i5mila euro messo a disposizione dalla famiglia Frescobaldi, che in quell’occasione devolverà anche un contributo di cinquemila euro all’Amaci, associazione musei d’arte contemporanea italiani. In giuria a valutare i lavori degli artisti ci saranno i direttori di alcuni importanti musei italiani: Antonio Paolucci (Musei Vaticani, farà il presidente), Marina Pugliese (Museo del Novecento), Angela Tecce (Castel Santt’Antimo), Franziska Noli (Centro Culturale Contemporaneo Strozzina) e Tiziana Frescobaldi. Il giorno successivo verrà anche annunciata l’opera più gradita dal pubblico sul web. E al Vinitaly, a marzo, verrà presentata l’edizione limitala di magnum Brunello Castelgiocondo 2008 con etichette ispirate alle opere. Parte dei proventi ricavati dalla vendita delle bottiglie sarà poi devoluta a un fondo per l’arte contemporanea: per quest’anno è stata scelta l’associazione Base di Firenze, collettivo di artisti. L’idea è di indire, poi, un’edizione del Premio ogni anno, allargando gli orizzonti. Dal 2014 verranno scelti due artisti stranieri e uno italiano e le premiazioni si terranno in città estere, coinvolgendo i direttori dei musei locali. Doppio l’obiettivo dei Frescobaldi: promuovere l’arte italiana nel mondo e legare il proprio nome agli scenari creativi di altri Paesi. Quali? “Dobbiamo ancora decidere, ma saranno quelli in cui l’azienda è già radicata o si sta rafforzando”, spiega Tiziana Frescobaldi. “Scandinavia, Germania, Regno Unito, Canada. Ma anche l’Oriente e i Paesi neo-consumatori di viro: Cina, India, Hong Kong, Giappone”. Le bottiglie di Brunello come tramite per la diffusione dei nuovi linguaggi italiani, insomma. E l’Italian lifestyle che si allarga: “Fine wine, food and art”.

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