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Sette / Corriere Della Sera

Il bicchiere di vino a tavola è un amico ... Le cifre sono da capogiro, si tratta di miliardi di euro. Quello del vino è un mercato che a dispetto della crisi ha registrato per il 2012 un trend in ascesa: +8%. In questo momento di recessione trovare un settore che tiene, anzi che si espande all’estero, ha del miracoloso. È quanto emerso all’annuale incontro degli operatori del settore alla kermesse veronese Vinitaly. L’Oiv (Organizzazione internazionale del vino) ha fatto il punto circa il consumo quotidiano divino che continua a essere in costante calo attestandosi a 37,2 litri pro capite all’anno, cioè - 14% rispetto al 2008. In generale, gli italiani bevono meno a tavola per ragioni di salute e dieta, ma a trainare i consumi è il boom dell’happy hour. Mentre noi nutrizionisti puntiamo l’attenzione sugli aspetti salutisti, singolarmente si scoprono vini contraffatti e tuttaltro che sani.
A Vinitaly, la Coldiretti ha approntato una vetrina del falso vino italiano con etichette i cui nomi evocano le nostre eccellenze. Un danno all’immagine, alle casse degli onesti produttori e, last but non least, alla salute. Bere un bicchiere divino ai pasti non fa male alla salute. Si comincia con la maturità enzimatica del fegato, cioè a circa 17-18 anni di età, ma la moderazione è il termine chiave. Alte temperature. Chi scrive lo sostiene da sempre: anche in buona salute si beve l’acqua e si gusta il vino. In altre parole l’eccesso è dannoso anche ai sani. Per coloro che hanno abusato esistono benemerite associazioni come quella degli Alcolisti Anonimi che svolgono un grande e positivo lavoro nella rieducazione. Quando si parla di alcol, ricordiamo sempre che il peggior nemico è il superalcol, dannoso anche a piccole dosi. Il vino è certamente a base alcolica ma a basso tenore e sono presenti moltissime sostanze antiossidanti: il resveratrolo, i polifenoli, gli antociani e il picietanolo, Sono le stesse sostanze che noi nutrizionisti magnifichiamo nella frutta e nella verdura ed è una contraddizione criticarle se sono nel vino. La moderazione e l’associazione al cibo, quindi mai bere a digiuno, può aiutare a stare meglio e a digerire con molta più facilità, senza provocare danni all’apparato digerente. Il vino usato in cucina è un ottimo condimento e con l’alta temperatura si ha l’evaporazione dell’alcol.

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