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Il migliore bianco da rocce e mare con furore … Cuomo e Ferraioli sul podio con 99/100… È il Furore Fiorduva 2020 della cantina Marisa Cuomo il bianco più meritevole dell’anno per la guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia, edizione 2023 (in edicola con il Corriere della Sera a 12,90 euro, oltre al prezzo del quotidiano). Ha sfiorato il punteggio massimo, raggiungendo quota 99 centesimi. Questa la descrizione: blend di Ripoli, Fenile e Ginestra, con un terzo delle uve parzialmente fermentate e interamente affinate in barrique. Naso di cedro, pesca tabacchiera, con tocchi di timo cedrino ed eucalipto, alla bocca teso, salato, di grandissima persistenza. Dietro a questa etichetta c’è la costiera amalfitana e, soprattutto, una coppia simbolo dell’eccellenza raggiunta dal vini del Sud, Marisa Cuomo e Andrea Ferraioll. La cantina, scavata nella roccia, è stata aperta nel 1980. Dieci gli ettari, con le viti che sembrano aggrappate alla terra per non scivolare sul mare. Furore è il nome del Comune. Qui i contadini, figure a metà tra vignaioli e alpinisti, sanno come lavorare su distese rocciose, in verticale, per ricavare il meglio dalla terra. Qui la viticoltura è storia di terrazzamenti e pergolati, di micro vigneti ad uso familiare dove i vitigni erano tabolta indistinguibili. Marisa e Andrea hanno creduto in questo territorio estremo. “Abbiamo puntato alla perfezione”, assicurano “per distinguerci con vini miele straordinari, grazie anche all’enologo Luigi Molo”. Il loro vino evoca le parole di Raffaele Ferraioll, il sindaco di Furore da poco scomparso: “Una vertigine di panorami immersa in una luce senza suoni, sospesa, irreale e segreta come una favola”.

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