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Style / Corriere Della Sera

Svolta rosa al comando di Pommery Italia ... “Lo champagne è gusto ed eleganza non élite”... Una bottiglia da 12 euro... “Tutto avviene a Milano, o parte da lì. Dovevo trasferirmi” dice Mimma Posca. E non si parla di un flat nella metropoli in alternativa alla casa piemontese ad Acqui Terme, dove viveva, ma del trasloco della filiale da Rivergaro, nel Piacentino, al cuore di Milano. È la prima mossa coraggiosa nel ruolo di ad. della Maison Pommery Italia, proprietà del Gruppo Vranken Pommery Monopole, secondo produttore mondiale di champagne che comprende le etichette Vranken (con le varietà Diamant e Demoiselle), Charles Lafitte e Heidsieck & Co Monopole (in numeri: 370 milioni di euro di fatturato e un patrimonio di 7.550 ettari, “il più grande vigneto d’Europa”). Pommery crede nel tocco femminile, tanto che si affida a donne anche in Australia e Stati Uniti. Ora tocca all’italiana Mimma Posca, zurighese di nascita, “allevata” a studi classici e carriera forense. Poi, l’illuminazione, che prende la forma del perlage più amato: lo champagne. Il precipitato nobile del bere emozionale, la quintessenza della gratificazione:
la battaglia di Posca è contr€ la simbologia del bere elitario, non più in sintonia con i tempi.
“Il nostro consumatore è colto, internazionale, con buona capacità di spesa. Mia intenzione è raggiungerne altri: in Italia abbiamo l’otto per cento del mercato. Viviamo in quella che è considerata la culla del buon vivere e dell’eleganza e io vorrei che tutti si potessero permettere un bicchiere di champagne. Con Pommery è possibile”. E lo è veramente visto che una bottiglia di Pop Blu (20 cl, a sinistra) costa da 12 euro. Nel tempo libero, poco, madame Posca legge libri di storia, affina il palato cucinando e frequentando tavole blasonate. E sogna: “Vedere piazza del Duomo illuminata di blu, colore di Pommery, e la gente brindare felice con un calice in mano”.

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