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IN ATTESA DELL’OCM VINO

Testo Unico e Comitato Vini, urgenze irrevocabili: la filiera del vino scrive al Ministro Centinaio

Confagricoltura, Cia, Alleanza Cooperative, Unione Italiana Vini, Federvini, Federdoc e Assoenologi chiedono incontro per sbloccare i lavori
CENTINAIO, COMITATO VINI, vino, Italia
Il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio

I decreti attuativi del Testo Unico del Vino, e la nomina del Comitato Vini, che sovrintende alle modifiche dei disciplinari di produzione, fermo da dicembre 2017: sono le urgenze da risolvere prima, per il settore enoico. A dirlo le organizzazioni di filiera (Confagricoltura, Cia, Alleanza Cooperative, Unione Italiana Vini, Federvini, Federdoc, Assoenologi) che, unite, hanno scrittoal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, per chiedere un incontro urgente dove affrontare queste questioni, “condividere le sfide e discutere delle impellenze che il mondo del vino italiano si troverà ad affrontare nei prossimi mesi”.
Un’occasione per confrontarsi e portare sul tavolo istituzionale le priorità d’azione che la filiera del vino - spiega una nota - ritiene necessarie e a questo punto irrevocabili. Un incontro che negli auspici delle organizzazioni dovrà dare il via ad un dialogo costante e proficuo con il nuovo governo.
Le urgenze maggiormente sentite e non più prorogabili per il mondo del vino italiano, scrivono in una lettera le rappresentanze del settore, riguardano principalmente i decreti di attuazione del Testo Unico, provvedimenti necessari per implementare le semplificazioni e innovazioni introdotte dalla legge quadro entrata in vigore nel 2017. “La filiera, in particolare, chiede che quest’armonizzazione legislativa sia messa all’ordine del giorno dei lavori del Ministero, soprattutto per via degli effetti che questo insieme di provvedimenti può avere in materia di controlli e certificazione delle Dop e Igp, di anticontraffazione e di schedario viticolo”.
Un altro aspetto cruciale e prioritario per le organizzazioni riguarda la nomina, da parte del Ministro, del nuovo Comitato Nazionale dei Vini. “Questo organo è infatti indispensabile sia per approvare le modifiche dei disciplinari delle denominazioni e delle indicazioni geografiche sia per riconoscerne di nuove. Atti, questi, spesso decisivi per modulare la produzione nazionale in funzione delle richieste di un mercato in continua evoluzione che richiede un sempre più rapido adeguamento delle leggi e delle discipline per continuare ad essere competitivi a livello internazionale”.
Tutte cose che lo stesso Centinaio, a WineNews, ha indicato come “priorità” del Ministero. Come il decreto Ocm Promozione, da tempo, ormai, atteso a giorni, ma che ancora non arriva.

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