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VINO E INNOVAZIONE

Tra storia e contemporaneità, le Cantine Pellegrino lanciano la loro “Marsala Revolution”

Cinque etichette dedicate ai nomi che ne hanno fatto la storia: John Woodhouse, Benjamin Ingham, Joseph Whitaker, Horatio Nelson e Anita Garibaldi

Il Marsala, vino storico della Sicilia e dell’Italia, tra i primi dell’era moderna ad avere un vero successo commerciale all’estero, rende omaggio alla sua storia in chiave contemporanea. È l’idea alla base della “Marsala Revolution” firmata dal nome più importante della produzione di Marsala, le Cantine Pellegrigno, che ha dedicato una linea di etichette e declinazioni del celebre vino liquoroso, dedicate proprio ai personaggi che ne hanno segnato la storia: John Woodhouse, il mercante inglese che nel 1773 inventò il Marsala (Old John, Marsala Superiore Riserva Ambra semisecco 1998), Benjamin Ingham che ne ampliò la produzione (BIP Benjamin, Marsala Superiore Riserva Oro dolce 2013), Joseph Whitaker che lo distribuì in tutto il mondo (Uncle Joseph: Marsala Superiore Rubino dolce 2015), Horatio Nelson che lo promuoveva nei migliori salotti europei (Horatio: Marsala Som Ambra secco 2011) e Anita Garibaldi, il cui marito lo apprezzò nel suo famoso sbarco nell’isola (Anita Garibaldi: Marsala Superiore Ambra dolce 2012).
“Abbiamo voluto dedicare cinque diverse tipologie di marsala ad altrettanti celebri personaggi del passato - afferma Benedetto Renda, amministratore delegato delle Cantine Pellegrino - che hanno segnato la storia del vino siciliano per eccellenza. Con Marsala Revolution vogliamo proporre in modo nuovo questo vino per fare apprezzare sempre più, anche alle nuove generazioni, quel tratto unico e distintivo che rende il marsala inimitabile e di forte personalità”.
Un’idea che cavalca anche l’onda del successo dell’“arte” del Mixologis, in cui il Marsala sta trovando terreno fertile, anche grazie alle sue diverse tipologie.

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