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VINO E CRITICA

Un Metodo Classico da uve di Moscato Giallo? La scommessa, controcorrente, vinta da Maeli

La bollicina della vigneron dei Colli Euganei di Elisa Dilavanzo, il Dilà, conquista la critica, dagli Usa (Bloomberg) alla Francia (Gilbert&Gaillard)
GILBERT&GAILLARD, MAELI, MOSCATO GIALLO, Italia
La vigneron dei Colli Euganei Elisa Dilavanzo

Entrata in punta di piedi nel mondo del vino, Maeli si è già guadagnata i galloni della griffe per un vino ed un territorio emergenti come il Moscato Giallo dei Colli Euganei, su cui Elisa Dilavanzo, a capo dell'azienda, ha puntato già da qualche anno. Andando anche contro a regole e consigli spassionati, come quello di tanti enologi e consulenti, che hanno storto il naso quando ha deciso di produrre il Metodo Classico Brut Nature a base di Moscato Giallo 100%. Si chiama “Dilà”, ed i risultati, arrivati alla seconda annata in commercio, sembrano dare ragione all'imprenditrice, una volta miss, ormai perfettamente calata nel ruolo di vignaiola. La 2014 ha conquistato gli Usa, con Bloomberg che un anno fa lo ha considerato tra i 10 vini migliori del mondo, nella sua top ten dei vini icona, tra Champagne, Chassagne Montrachet e Chateaux Margaux, unico vino italiano su 4.000 vini degustati dalla Master of Wine Elin McCoy. Il Dilà 2015, ultima annata in commercio, ha invece ammaliato la Francia, meritandosi la medaglia d'oro nel concorso “Gilbert&Gaillard International Challenge 2018”, firmato da una delle guide del vino più prestigiose al mondo, pubblicata in 9 lingue ed in 19 Paesi diversi.

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