Nonostante le difficoltà di mercato che raccontiamo ogni giorno, nel mondo del vino, in Usa, primo mercato del pianeta e primo ed insostituibile mercato estero per il vino italiano, si torna a respirare una certa fiducia nel futuro. Con la maggioranza delle cantine americane, che “coprono” circa il 70% dei consumi di vino negli States, che prevedono un’inversione di rotta, in positivo, nel giro di 3 anni, ma con il 38% convinto che la ripresa arriverà anche prima. Un sentiment che fa ben sperare anche i grandi Paesi esportatori negli States, Italia e Francia in testa, e che arriva dal “Bmo Wine Market Report” 2026 della Bmo Commercial Bank (l’ottava banca più grande d’America con oltre 1 trilione di dollari di asset gestiti). Dai dati, intanto, emerge, a sorpresa, come la spesa per il vino in Usa, nel 2025, nel complesso, sia stata la più alta di sempre, in crescita del 3% sul 2024, e con un valore complessivo del mercato del vino, negli States, che oggi vale 40 miliardi di dollari in più del 2018. E questo, però, a fronte di un ulteriore calo dei volumi, arretrati a 362 milioni di casse, il 4% in meno sul 2024 ed oltre il 12% in meno sul 2018.
Con una decrescita in volume che ha penalizzato soprattutto il vino fermo, -5% sul 2024 e -20% sul 2018, mentre sono cresciuti di oltre il 50%, tra il 2018 ed il 2025, i vini spumanti ed i vini aromatizzati. Altro trend evidenziato dallo studio, è la crescita dei vini private label, o di vini prodotti ad hoc delle cantine solo per alcuni retailer. Ma più in generale, tra le cantine americane, un terzo ritiene che il settore debba fare un lavoro migliore nel marketing rivolto ai giovani, mentre circa il 15% sostiene la necessità di una campagna pubblicitaria nazionale unificata oppure di un’azione coordinata di comunicazione e lobbying per contrastare le iniziative anti-alcol promosse da gruppi per la salute pubblica e non solo. Ancora, tra i produttori più grandi (oltre 500.000 casse annue), c’è un sostegno maggiore - pari al 13% - per lo sviluppo di marchi più economici e meglio posizionati nella fascia bassa di prezzo, cosa che lascia prevedere uno sviluppo in quasta fascia di prezzo. Chi lavora nelle cantine americane, comunque, rimane ottimista: il 28% si aspetta che le vendite crescano di oltre il 10% nei prossimi 5 anni, mentre il 33% prevede un aumento compreso tra il 5% e il 10%. Meno ottimismo si registra, invece, riguardo alla crescita complessiva del mercato. Il 46% degli intervistati ritiene, infatti, che il valore totale del mercato del vino negli Stati Uniti diminuirà nei prossimi 5 anni, e il 9% di questi si aspetta un calo superiore al 10%.
Ma alla domanda su quando l’industria vinicola statunitense avrebbe “invertito la rotta”, il 71% degli intervistati ha risposto che ciò avverrà entro 3 anni, con il 38% convinto che la ripresa arriverà già entro 1 e 2 anni. Inoltre, spiega ancora il rapporto, nell’ultimo anno, i vini con un prezzo superiore ai 20 dollari hanno mostrato alcuni segnali incoraggianti di crescita, che potrebbero suggerire che il calo delle vendite nei supermercati stia arrivando al termine. “Se anche le vendite dei vini di fascia più economica dovessero stabilizzarsi nel corso di quest’anno, sarebbe una vittoria significativa per il settore vinicolo e l’indicatore più promettente di un ritorno alla crescita”, spiega il report.
Ancora, tra i dati interessanti che emergono dal rapporto, sul fronte dei consumatori, è la composizione “etnica” della torta, aspetto importante in un mercato, quello degli Usa, strutturalmente multi etnico. In 10 anni (dal 2016 al 2025), infatti, i bianchi non ispanici sono scesi dal 76,2% al 63,3% dei consumatori totali, mentre sono cresciuti tutti gli altri principali gruppi, ovvero gli ispanici (dall’11,2% al 15,9%), le persone di colore non ispaniche (dall’8% al 12%) e, in misura minore, gli asiatici (dal 4,6% al 5,9%). Segno, anche questo, in una società che cambia, negli States, di una fase di trasformazione che, ovviamente, coinvolge anche il mondo del vino che, secondo il report, “sta entrando in una nuova era che sta già prendendo forma”.
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