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VINO E POLITICA

Vinitaly pronta a diventare, ancora una volta, il centro della politica italiana ed internazionale

A Verona attesi i vertici di Governo e Istituzioni europee. Il dg Mantovani: “è il segno dell’attenzione crescente per il mondo del vino”
POLITICA, VINITALY, vino, Italia
Salvini e Di Maio, i vicepremier del Belpaese protagonisti a Vinitaly 2018

Verona si prepara, un’altra volta, ad essere per qualche giorno il centro d’incontro della politica italiana ed internazionale, specie per il settore agricolo, con Vinitaly (a Veronafiere dal 7 al 10 aprile), che tornerà ad accogliere rappresentanti della Ue, del Parlamento e del Governo italiano. Quella tra vino e politica non è un’attrazione fatale, né una novità, ma al di là dei prossimi appuntamenti elettorali, rappresenta la sempre maggiore attenzione della politica per il settore, e la presenza di tante personalità del mondo politica è “il riconoscimento della visibilità che Vinitaly offre al vino italiano - commenta a WineNews Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere - a livello italiano ed internazionale. Non a caso, la ricerca che presenteremo, ha scoperto che 3 italiani su 4 conoscono Vinitaly ed è chiaro allora che l’attenzione dei media sia sulle Istituzioni, accendendo comunque i riflettori sul vino italiano”.
Anche qui, ci sarà il prologo del 6 aprile, con il taglio del nastro di OperaWine, la degustazione dei 100 vini migliori d’Italia firmata dalla rivista top Usa Wine Spectator, nella cornice del Palazzo della Gran Guardia, affidata a Michele Geraci, Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, mentre in serata è previsto l’arrivo a Verona del Commissario Europeo all’Agricoltura, Phil Hogan. Il 7 aprile, a Vinitaly, saranno presenti (in mattinata) la presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Casellati, il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, il Commissario Europeo all’Agricoltura, Phil Hogan e il vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro; nel pomeriggio, invece, è attesa la visita ufficiale del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. A Vinitaly, invece, l’8 aprile (lunedì) il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio; il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha confermato la sua partecipazione martedì 9 aprile.
Restando sul piano istituzionale, l’inaugurazione del Vinitaly n. 53 è in programma domenica 7 aprile, con la presentazione della ricerca “Mercato Italia: numeri e tendenze - Gli italiani e il vino”, realizzata dall’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor. A seguire, il talk show condotto da Bruno Vespa “Il futuro del vino, il Vinitaly del futuro”, con la partecipazione di Giovanni Mantovani (direttore generale di Veronafiere), Carlo Maria Ferro (presidente Italian Trade & Investment Agency), Angelo Gaja, Matilde Poggi (presidente Fivi), Riccardo Cotarella (presidente Assoenologi e dell’Union Internationale des Enologues), al termine del quale ci saranno i saluti istituzionali di Maurizio Danese (presidente di Veronafiere), Maria Elisabetta Alberti Casellati (presidente del Senato della Repubblica), Federico Sboarina (sindaco di Verona) Manuel Scalzotto (presidente della Provincia di Verona), Luca Zaia (presidente della Regione Veneto), Phil Hogan (Commissario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale), Gian Marco Centinaio (Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo) e Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei Ministri.

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