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LA CASTELLO BANFI SPOSA IL GRANDE JAZZ: BRUNELLO & MUSICA D’AUTORE, CONNUBIO DOCG

E’ calato il sipario sulla terza edizione di “Jazz & Wine”, ormai consacrata come uno delle più interessanti a livello nazionale: una rassegna jazzistica, quella di Montalcino, che è andata, senza dubbio, in crescendo negli anni, grazie ad una seria programmazione artistica di Giampiero Rubei dell’Alexanderplatz di Roma (che, nella capitale, organizza “Jazz & Image” a Villa Celimontana). Grande è stata la soddisfazione alla Castello Banfi, azienda leader del Brunello, che ha fortemente voluto questo evento, con la collaborazione del Comune di Montalcino, l’Amministrazione Provinciale di Siena, il Monte dei Paschi di Siena: “il Jazz & Wine in Montalcino è stato un evento - spiega il direttore generale della Castello Banfi, Enrico Viglierchio - che ha permesso di coniugare e rappresentare due dei più intensi piaceri terreni, il vino e la musica. La loro unione ha dato vita ad un connubio di straordinario, affascinante ed irripetibile richiamo”.
Di alto livello i sette concerti, con artisti di fama internazionale che si sono susseguiti sul palco della trecentesca Fortezza di Montalcino: Abraham Burton and Eric McPherson, ovvero la nuova generazione del jazz arrivata al suo massimo; Giovanni Tommaso, uno dei personaggi che ha maggiormente contribuito allo sviluppo del jazz italiano; Ada Montellanico Quartet, unanimemente riconosciuta interprete d’estrema e raffinata sensibilità; Shawnn Monteiro Band, una figlia d’arte (suo padre è bassista rinomato, veterano della band di Duke Ellington); Tom Kirkpatrick, uno dei più bravi musicisti d'oltreoceano; Irio De Paula, il più affascinante dei chitarristi brasiliani e vero virtuoso dello strumento, dotato di tecnica e feeling trascendenti che lo fanno ritenere “il maestro” del genere brasiliano; Nnenna Freelon Quintet, nuova voce del jazz internazionale.
Straordinario anche il successo di pubblico del “Jazz & Wine in Montalcino”, con un’ottima percentuale di stranieri, dato questo che conferma come l’abbinamento fra la musica ed uno dei più famosi vini del mondo sia stato una scelta perfettamente azzeccata. “Ci sono tutti gli stimoli - conclude Rodolfo Maralli, responsabile marketing della Castello Banfi - perché fin dalla prossima edizione si assista ad una manifestazione ancora più grande e prestigiosa”.

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