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VINO & POLITICA

L’allarme corre su Twitter: Donald Trump contro Macron, tira in ballo il vino e ipotesi sui dazi

“Gli Usa facilitano l’ingresso di vini francesi, la Francia ostacola quelli americani con dazi molto alti. Non è giusto, si deve cambiare”
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Trump e Macron in un brindisi nella Cena di Stato alla Casa Bianca nei mesi scorsi

Magari sarà una boutade che finirà dove è nata, ovvero sui social, come capita sempre più spesso in questa era dove Twitter o Facebook sono ormai canali ufficiali anche della comunicazione istituzionale. O magari no. Fatto sta che, per la prima volta, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in uno scambio di tweet tutt’altro che cortese con il presidente francese Emmanuel Macron (a margine delle celebrazioni per la fine della Prima Guerra Mondiale, che hanno riunito a Parigi molti capi di Stato e di Governo) tira in ballo ipotetici dazi sul vino. Francese, nella fattispecie, ma un segnale che deve far drizzare le orecchie anche a tutti produttori Ue, Italia inclusa, visto che le regole per esportare i vini in Usa sono le stesse.
“Sul commercio la Francia produce vino eccellente, ma lo stesso fanno gli Stati Uniti. Il problema è che la Francia rende molto difficile per gli Usa vendere il proprio vino in Francia e impone notevoli dazi, mentre gli Usa facilitano i vini francesi e impongono dazi molto limitati. Ingiusto, deve cambiare!”, ha twittato il presidente Usa (“On Trade, France makes excellent wine, but so does the U.S. The problem is that France makes it very hard for the U.S. to sell its wines into France, and charges big Tariffs, whereas the U.S. makes it easy for French wines, and charges very small Tariffs. Not fair, must change!” il testo del tweet originale), la cui famiglia è tra le altre cose anche produttrice di vino con la Trump Winery, in Virgina. Magari, finirà tutto in questo scambi di battute, ma l’attenzione va tenuta alta, anche da parte del Belpaese, che negli Stati Uniti vede, ad oggi, il suo primo mercato straniero in valore.

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