Punto di riferimento per la socialità cittadina, ma anche attrazione turistica e motore economico territoriale, i pub nel Regno Unito stanno attraversando un momento difficile. Secondo i dati della British Beer & Pub Association (Bbpa), nei primi tre mesi 2026, in Gran Bretagna hanno chiuso i battenti 161 pub, l’equivalente di quasi due al giorno. Una crisi che, ovviamente, ha dei riflessi occupazionali tanto che, secondo l’associazione, i cui membri producono il 90% della birra della Gran Bretagna e gestiscono 20.000 pub, “le chiusure in Inghilterra, Scozia e Galles hanno comportato la perdita di oltre 2.400 posti di lavoro, metà dei quali occupati da giovani”. Nello stesso periodo 2025, avevano chiuso 128 pub, il che equivale ad un aumento del 26% delle chiusure trimestrali dall’inizio dell’anno.
Numeri che fanno riflettere considerando che, sottolinea la Bbpa, “il settore della birra e dei pub immette nell’economia oltre 34 miliardi di sterline in un solo anno e sostiene più di un milione di posti di lavoro, metà dei quali occupati da giovani tra i 16 e i 24 anni”.
La Bbpa ha affermato “che l’entità delle chiusure sottolinea esattamente perché l’agevolazione fiscale specifica per i pub, entrata in vigore ad aprile, fosse così necessaria per il settore”. Non manca un appello al Governo: “serve un piano a lungo termine per salvare i pub di quartiere, vitali per le comunità in tutto il Regno Unito”, in considerazione anche del fatto che “per ogni tre sterline spese in un pub, una sterlina va direttamente al fisco”. Emma McClarkin, ceo British Beer and Pub Association (Bbpa), ha detto che “vogliamo collaborare con il Governo per stabilire un piano a lungo termine che garantisca bollette più basse in modo permanente, un sistema più equo e, in definitiva, la tutela di questo settore prezioso. Ciò significa più posti di lavoro, la protezione di spazi comunitari preziosi, vie commerciali vivaci e maggiori investimenti e crescita”.
Un “assist” dal Governo è intanto arrivato, dopo una consultazione, in previsione dell’inizio dei prossimi Mondiali di Calcio (11 giugno - 19 luglio), con un’estensione degli orari di apertura, dagli eventuali sedicesimi fino alle finali, quando giocheranno Inghilterra e Scozia, le due Nazionali che disputeranno la Coppa del Mondo in Usa, Canada e Messico. In base alle nuove disposizioni, i pub potranno restare aperti fino all’1 di notte per le partite che iniziano tra le ore 17 e le 21, e fino alle 2 di notte per i match in programma tra le ore 21 e le 22. “Questo provvedimento - ha spiegato il Governo - consentirà ai locali in Inghilterra e Galles già autorizzati a rimanere aperti fino alle 23, e nel rispetto delle condizioni di licenza vigenti, di continuare a vendere e fornire bevande alcoliche da consumare sul posto e ad offrire ristoro fino a tarda notte”.
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