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IL 25 E IL 26 GIUGNO

Sfruttare le potenzialità dei mercati emergenti: il progetto “Wines Experience” fa tappa in Vietnam

Sono attesi 60 espositori per il progetto targato Bolognafiere: obiettivo, promuovere il vino italiano e massimizzare le occasioni di business
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“Wines Experience” fa tappa in Vietnam a Ho Chi Minh City (ph: ChatGpt)

Diversificare i mercati di sbocco del vino, in un contesto internazionale come quello attuale, è diventata una necessità. Non a caso BolognaFiere, dopo la tappa di Londra, prosegue con le strategie di sviluppo internazionale di Slow Wine Fair e Sana Food, portando il proprio modello a Ho Chi Minh City, in Vietnam, con il progetto “Wines Experience” (25-26 giugno), la seconda tappa del format business to business sviluppato da United Experience, in collaborazione con Fiere Italiane Sea e BolognaFiere e che andrà in scena al The Adora Center, uno dei principali centri congressuali della metropoli, con l’obiettivo di promuovere il vino italiano nei mercati strategici internazionali, massimizzando le occasioni di business.
Il progetto nasce per creare connessioni concrete tra produttori, importatori, distributori, buyer e operatori dell’horeca attraverso incontri profilati, degustazioni e contenuti di approfondimento. La formula, che supera il tradizionale modello fieristico per favorire relazioni di qualità e appuntamenti ad alto valore attraverso lounge espositive e aree tasting tematiche, è stata particolarmente apprezzata nella sua prima tappa londinese, confermando l’interesse del mercato per un approccio più selettivo ed efficace allo sviluppo del business internazionale.
Per l’edizione vietnamita (un mercato, quello del Vietnam, che, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, vale per il vino italiano 15,2 milioni di euro nel 2025, ndr) sono attesi 60 espositori, in un evento che punta a valorizzare il segmento premium ed a consolidare la presenza del vino italiano in uno dei contesti emergenti più dinamici dell’Asia. La scelta del Vietnam si inserisce, infatti, in una strategia precisa di presidio dei mercati ad alto potenziale. Con oltre 100 milioni di abitanti, una popolazione giovane (il 70% ha meno di 35 anni) e una classe media urbana in forte crescita, il Paese rappresenta una delle economie più dinamiche del Sud-Est asiatico, con una crescita media del Pil superiore al 7% negli ultimi 2 anni. Anche il mercato del vino mostra segnali di espansione strutturale (il 2025, sempre secondo i dati Istat analizzati da WineNews, ha avuto una crescita dell’export per il vino italiano del +15,7% sul 2024), trainato dall’urbanizzazione, dall’aumento del reddito disponibile e dall’affermazione di nuovi modelli di consumo legati a lifestyle internazionali. Secondo le stime di settore, il comparto vinicolo vietnamita potrebbe raggiungere un valore compreso tra 662 milioni e oltre 1 miliardo di dollari entro il 2030, con particolare crescita del segmento premium. Ho Chi Minh City e Hanoi rappresentano, oggi, oltre il 50% del mercato food & beverage nazionale. E, in questo contesto, il vino italiano occupa già una posizione di rilievo: l’Italia è, infatti, il secondo esportatore di vino in Vietnam per valore, dietro soltanto alla Francia. La crescente diffusione della ristorazione internazionale, di wine bar specializzati e di attività di formazione conferma, infatti, un interesse sempre più maturo verso il made in Italy.
Il Vietnam rappresenta, inoltre, un hub strategico per l’intera area Asean grazie alla sua rete di accordi commerciali internazionali, tra cui l’Evfta, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Vietnam, che favorisce progressivamente l’accesso dei prodotti agroalimentari europei e italiani nel Paese.
Con la tappa di Ho Chi Minh City, “Wines Experience” consolida, così, il proprio percorso internazionale dopo Londra (26-27 aprile) e prima dell’appuntamento di Città del Messico (5-6 novembre), confermando la volontà di costruire una piattaforma globale dedicata al vino italiano nei mercati a maggiore potenziale di sviluppo.

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