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Osservatorio del Vino Uiv: nel primo trimestre 2019 rallentano i principali mercati del vino

Germania a due velocità, come gli Usa, bene Uk e Russia, male la Cina. L’Italia resiste e cresce, ma la Francia fa ancora meglio
COMMERCIO MONDIALE VINO, OSSERVATORIO DEL VINO, UIV, Mondo
Il commercio enoico mondiale nel primo trimestre 2019

Il primo trimestre del 2019, visto dai numeri dell’Osservatorio del Vino della Uiv, pubblicati da “Wine by Numbers” del Corriere Vinicolo, disegna una mappa del commercio enoico mondiale piuttosto complessa, che mostra un rallentamento generale ma non generalizzato, con la Germania a due velocità, la Gran Bretagna e la Russia in forte recupero sia tra gli imbottigliati che tra gli spakling, gli Usa ancora in frenata, con l’eccezione delle bollicine e la Cina letteralmente, come abbiamo scritto più volte, in caduta libera.
Entrando nell’analisi dei dati, in Germania
l’imbottigliato tocca i 358 milioni di euro (+8,5%), gli sparkling i 68 milioni di euro (-6,4%) e lo sfuso i 123 milioni di euro (-14,3%), con l’Italia che ha spedito nel periodo esaminato 150 milioni di euro di imbottigliato (+9,9%), 16,7 milioni di euro di sparkling (-7,2%) e 29 milioni di euro di sfuso (-22%). In Gran Bretagna, dove tiene ancora banco il dibattito sulla Brexit, l’imbottigliato vale 466 milioni di sterline (+19,6%), gli sparkling 148 milioni di sterline (+20,8%) e lo sfuso 126 milioni di sterline (-26,7%), con l’Italia che ha spedito 75 milioni di sterline di imbottigliato (+22,4%) e 54 milioni di sterline di bollicine (-8,4%). In Russia il valore dell’import dell’imbottigliato raggiunge i 172 milioni di dollari (+11,7%) e gli sparkling 188 milioni di dollari (+17,4%), con l’Italia leader in entrambe le categorie, rispettivamente a quota 39 milioni di dollari (+5,7%) e 16,4 milioni di dollari.
Le prime note dolenti arrivano da Oltreoceano, con le importazioni Usa che segnano un calo dell’imbottigliato, a 1,085 miliardi di dollari (-4,5%) e degli sfusi, a 85 milioni di dollari (-6,7%), ed una discreta crescita degli sparkling, a 248 milioni di dollari (+7,7%). Il vino italiano non si discosta dall’andamento generale, con l’imbottigliato a 352 milioni di dollari (-4,5%) e le bollicine a 105 milioni di dollari (+9,8%). In Canada, invece, l’imbottigliato scende a quota 481 milioni di dollari canadesi (-1,1%) e gli sparkling a 37,4 milioni di dollari canadesi (-4,3%), con lo sfuso che cresce a 34,7 milioni di dollari canadesi (+13,1%). Qui, il Belpaese è al primo posto con 105 milioni di dollari canadesi di imbottigliato (-2,3%) e 13 milioni di dollari canadesi (+13,9%) di sparkling.
Il dato peggiore, però, arriva dai mercati asiatici. In primis dalla Cina, dove le importazioni dell’imbottigliato crolla a 547 milioni di dollari (-23,1%), mentre crescono gli sparkling, ma ancora ad appena 20 milioni di dollari (+7,4%), mentre gli sfusi scendono a 47,3 milioni di dollari (-17,4%). Si ferma così, bruscamente, la corsa del Belpaese: l’imbottigliato scende a 35 milioni di dollari (-26,5%) e le bollicine a 5 milioni di dollari (-20,8%). Ancora più polarizzato l’andamento delle importazioni enoiche di Hong Kong, dove l’imbottigliato arriva a 225 milioni di euro (-31,4%) e sparkling a 15 milioni di euro (+8,4%), con l’Italia ancora molto indietro, con appena 5 milioni di euro di imbottigliato (-19%) ed una quota risibile di bollicine. Infine, il Giappone, che limita le perdite delle importazioni di imbottigliato, a 187 milioni di euro (-9,4%), e cresce negli sparkling, a 129 milioni di euro (+8,4%). L’Italia si conferma tra l’imbottigliato, a 31,8 milioni di euro (+0,1%) e cala tra gli sparkling a 7,1 milioni di euro (-13,4%)
Detto delle esportazioni del Belpaese nei principali mercati del vino, per un dato complessivo che parla di un totale di 883 milioni di euro di imbottigliato spedito nei primi tre mesi del 2019 (+3,6%), 321 milioni di euro di bollicine (+6,2%) e 74 milioni di euro di sfusi (-17,7%), è importante analizzare i dati dei nostri due competitor principali. Prima di tutto la Francia, che nello stesso periodo ha spedito 1,42 miliardi di euro di imbottigliato (+5,6%), con le mete top che sono Usa (298 milioni di euro, +6,6%), Uk (192 milioni di euro, +19,1%) e Germania (101 milioni di euro, +0,5%), e 685 milioni di euro di bollicine (+13,9%), mete sul podio ancora Usa (120 milioni di euro, +32,6%), Uk (101 milioni di euro, +35,7%) e poi Singapore (74,5 milioni di euro, +8,1%) e 53 milioni di euro di sfuso. La Spagna, invece, si ferma a 404 milioni di euro nel settore imbottigliato (-1,1%), con Uk (53,8 milioni di euro, +7,5%), Usa (51,6 milioni di euro,-0,7%) e Germania (46,6 milioni di euro, -9,3%) come mete preferite, 91 milioni di euro di sparkling, con Usa (14 milioni di euro, -8,1%), Belgio (10,5 milioni di euro, +9,5%) e Germania (10 milioni di euro, -28,6%) destinazioni top, e 128 milioni di euro di sfusi, spediti principalmente in Francia (42 milioni di euro, -34,2%), Germania (22 milioni di euro, -29,3%) e Portogallo (14,4 milioni di euro, +13,3%).

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