Il seduttore veneziano dai mille talenti Giacomo Casanova frequentava spesso la Toscana, e Montepulciano fu una delle sue mete. Mentre cercava una cantina da comprare, trovare un podere di nome Casanova fu un segno per l’imprenditore veneto Isidoro Rebatto. Laureato in biotecnica come la moglie Susanna Ponzin - con cui fonda oltre 40 anni fa un’azienda specializzata in geotecnica e in recupero di centrali idro-elettriche lungo tutto lo Stivale - si dedica sullo studio di agronomia ed enologia dopo una difficile periodo di malattia. La famiglia lo sostiene, abbastanza inconsapevole della serietà delle intenzioni di Isidoro, ma 10 anni fa un’asta a Siena li trasforma tutti in proprietari agricoli. L’acquisto di Podere Casanova comprende 4,5 ettari di vigna, che diventano 17 pochi mesi dopo, da cui oggi producono circa 80.000 bottiglie: coltivano Sangiovese, ma anche Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Petit Verdot, Chardonnay e Petit Manseng, che confluiscono in 4 etichette di Vino Nobile, due Igt rossi, un passito, un bianco e due spumanti. Il Vino Nobile Settecento è l’unico Sangiovese in purezza dell’azienda e matura in legni medio piccoli francesi per 2 anni. La vendemmia 2018 profuma di ciliegia, mora e prugna, di fiori rossi, liquirizia e cacao, di note balsamiche di terra e di sottobosco; il sorso è materico e balsamico e il calore ne diffonde in bocca sensazioni ammadorlate, fruttate e agrumate.
(ns)
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