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Oltre 10 milioni di italiani fanno sport al mattino: l’80% cambia colazione quando si allena

Frutta regina del primo pasto (54%), ma le merendine restano tra le scelte di uno sportivo su tre. I dati AstraRicerche per Unione Italiana Food
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Sport al mattino e nuove abitudini a colazione: il trend di milioni di italiani

Oltre 10 milioni di italiani scelgono le prime ore del giorno per allenarsi, un esercito di “sportivi del mattino” che sta cambiando ritmi e abitudini, a partire dalla colazione: emerge dall’indagine “La colazione degli sportivi al mattino” realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food, che fotografa un trend in costante crescita e svela comportamenti inattesi. Un terzo degli italiani (32%) pratica attività fisica al mattino, spesso con grande costanza: il 44% si allena almeno quattro volte a settimana e un fedele 24% non salta nemmeno un giorno. Camminata veloce (40%), running (29%), ginnastica (22%), pilates e yoga (18%) guidano le preferenze, con il 35% degli appassionati che inizia prima delle 7.00, quando molti ancora dormono, mentre 1 su 4 (24%) lo fa tra le 7.00 e le 8.00 e 4 su 10 cominciano dopo le 8.00; una routine che cambia poco anche rispetto al luogo dell’allenamento, con una sostanziale parità tra chi preferisce l’aria aperta (53%) e chi opta per spazi al chiuso (47%). Accanto alla scelta dell’orario e dell’ambiente, un altro aspetto che divide gli sportivi riguarda la colazione: il 45% mangia qualcosa di leggero prima e completa con uno spuntino dopo, mentre il 37% si allena a digiuno o con un semplice caffè e rimanda il primo pasto della giornata. Una pratica diffusa, ma non priva di rischi secondo il professor Michelangelo Giampietro, specialista in medicina dello sport e in scienza dell’alimentazione: “saltare la colazione aumenta il rischio di farsi male in allenamento, il suggerimento è sempre quello di mangiare qualcosa”.
I numeri confermano quanto detto dallo specialista: l’80% degli sportivi modifica la propria colazione quando si allena, aumentando soprattutto le quantità; il 68% dichiara di bere o mangiare di più, assumendo in particolare bevande per idratarsi (36%), un pasto più nutriente dopo lo sport (29%) o prima dell’allenamento (15%). La frutta, sia nella versione secca che fresca, domina come alimento preferito (54%), seguita da pane, creme spalmabili, miele e marmellata (41%), mentre quasi 1 su 3 sceglie biscotti o merendine, presenti nell’85% delle colazioni, spesso in linea con i suggerimenti nutrizionali che ne prevedono il consumo 1-2 volte a settimana. Tra le varie scelte della colazione, un ruolo significativo lo giocano proprio le merendine: il primato resta saldamente nelle mani delle farcite - con crema al cioccolato, nocciola, latte o confettura di frutta - preferite da 4 sportivi del mattino su 10 (41%), mentre continuano a crescere le alternative “benessere”: il 22% opta per varianti integrali, il 21% predilige prodotti senza zuccheri aggiunti e il 19% sceglie merendine ad alto contenuto proteico. Tra chi le consuma a colazione, i croissant dominano con il 42%, seguiti da plumcake (30%), pancake (25%), muffin e merendine refrigerate (22%), quindi crostatine (20%), tortine (16%), sfoglie (13%), panini arricchiti (12%) e trancini (10%). A completare il quadro delle preferenze mattutine ci sono le bevande: il caffè guida con il 39%, seguito dal trittico yogurt-skyr-kefir (33%), da tè, tisane e infusi (26%) e dalle spremute (26%), mentre l’acqua si conferma irrinunciabile per oltre un terzo degli intervistati (35%); molto apprezzati anche il latte nelle varie declinazioni (25%), i succhi di frutta (19%) e il cappuccino (19%).
“In generale non si dovrebbe mai iniziare un’attività fisica con alle spalle un digiuno superiore alle 3-4 ore - afferma lo specialista Michelangelo Giampietro - saltando la colazione si corre il rischio di farsi potenzialmente male in allenamento. Se si è a digiuno da molte ore, cala la glicemia e il glicogeno muscolare non è ricaricato a sufficienza, quindi se non si sostiene l’attività fisica con la colazione i muscoli possono andare incontro a qualche lesione più o meno grave. Anche per chi al mattino ha lo stomaco chiuso il suggerimento è quello di idratarsi e mangiare comunque qualcosa, anche dei biscotti o una merendina a ridosso dell’allenamento, con preferenza per alimenti ricchi di carboidrati, con poche proteine e pochissimi grassi, purché non si resti a digiuno. E una volta terminata la sessione? Dopo l’allenamento è sempre necessario - a maggior ragione quando ci si è allenati a digiuno - consumare quanto prima possibile un “pasto” post-allenamento, prosegue il professor Giampietro, in questa fase, infatti, l’organismo ha bisogno di recuperare i liquidi persi con il sudore, l’energia consumata con il lavoro muscolare e riparare gli inevitabili, e per certi versi “desiderabili”, danni che si verificano nei muscoli quando ci si allena. Alimenti e snack che abbinano insieme carboidrati (semplici e complessi) e proteine, con una netta prevalenza dei primi che sono la scelta migliore per un recupero più rapido ed efficace”, conclude Giampietro.

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