I consumi di vino continuano a marciare ad un passo regolare, ma lento, e di conseguenza è stabile anche il trend delle giacenze di cantina: se il dato del 31 gennaio 2026 segnalava un surplus delle scorte del +5,9% sulla stessa data 2025, i numeri aggiornati al febbraio 2026 dicono +5,8% rispetto ad un anno fa, per un totale di 58,6 milioni di ettolitri di vino, a cui vanno aggiunti 6 milioni di ettolitri di mosti (+34,2%) e 421.711 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (+38,4%). A dirlo l’aggiornamento di “Cantina Italia” dell’Icqrf, che, dunque, segnala una certa stabilizzazione dei flussi di prodotto che escono dalle cantine.
Poco cambia anche nella composizione delle giacenze: il 53,7% del vino detenuto è a Dop, in prevalenza vini bianchi (49,3%). Il 26,6% del vino è a Igp in prevalenza rosso (53,6%), mentre i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,6% del totale, ed il 18,1% è costituito da altri vini generici.
E resta alta anche la concentrazione dal punto di vista della provenienza: su 531 tra Dop e Igp registrate, 20 denominazioni mettono insieme il 58,5% del totale delle giacenze dei vini ad Indicazione geografica. E con le prime tre che fanno da sole il 20%, visto che più di 1 litro di vino su 10 è rappresentato dal Prosecco Doc (11,5% delle giacenze di vini Dop o Igp italiani, con 5,3 milioni di ettolitri), davanti all’Igp Puglia (2,1 milioni di ettolitri, 4,6%) e all’Igt Toscana (1,8 milioni di ettolitri, 3,9%).
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026




















































































































































































