Con il dato 2025 dell’export di vino italiano andato in ribasso sull’anno precedente, ma non crollato, a 7,7 miliardi di euro in valore (-3,7% sul 2024 del record assoluto) e 2,1 miliardi di litri in volume (-1,8%), anche tra le singole regioni del Belpaese c’è chi ha fatto più fatica rispetto ad altre (dal peso dei dazi Usa al calo dei consumi, fino alle tensioni geopolitiche, tra i fattori che hanno influito maggiormente), ma, ed è importante sottolinearlo, i dati in valore mostrano anche realtà geografiche che hanno addirittura superato i numeri 2024 anche se, rispetto al primo semestre 2025, la flessione appare generale. Il “borsino regionale” sull’export dei vini dell’Istat, riportato da WineNews, mostra il Veneto, la terra del Prosecco, dei vini della Valpolicella, del Soave e del Pinot Grigio delle Venezie, e non solo, restare saldo al n. 1 con un valore di 2,92 miliardi di euro di vino esportato nel 2025 (-1,2% sul 2024), coprendo il 36,7% del vino nazionale venduto nel mondo. Posizione n. 2 per la Toscana (che oggi ha messo in scena a Firenze “Buy Wine”, con 175 buyers da 47 Paesi), la terra del Chianti Classico e di Bolgheri, dell’Igt Toscana e del Chianti, della Maremma e del Brunello di Montalcino, del Vino Nobile di Montepulciano e della Vernaccia di San Gimignano, a 1,17 miliardi di export (-2%), regione che rappresenta il 14,8% del vino italiano esportato. Il podio si chiude con il Piemonte che resta dietro per un soffio alla Toscana, con 1,15 miliardi di euro di export nel 2025 per la patria del Barolo e del Barbaresco, della Barbera d’Asti e dell’Alta Langa, del Gavi e dell’Asti, tra gli altri, con un calo del -2,2% sul 2024 e una quota del 14,6% sull’export nazionale. Veneto, Toscana e Piemonte, messe insieme, incidono per il 66,1% nel totale di vino italiano esportato, due terzi del dato complessivo.
Posizione n. 4 per il Trentino Alto Adige/Südtirol, terra di grandi bianchi e del Trentodoc, tra gli altri, a 553,9 milioni di euro (-7,7%), che precede l’Emilia-Romagna del Lambrusco e del Sangiovese di Romagna (ma non solo) a 423,8 milioni di euro (-7,3%). Importante crescita, invece, per la Lombardia, terra del Franciacorta, ma anche di altre eccellenze, a 331,4 milioni di euro (+7,1%), mentre cala significativamente l’Abruzzo con i suoi Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano e Cerasuolo, tra i vini di riferimento della regione, a 228,9 milioni di euro di export (-13,3%), sorpassato dalla Puglia del Primitivo e non solo, che sale a 242,1 milioni di euro (+5,9%), ma anche dal Friuli Venezia Giulia, celebre soprattutto per i grandi bianchi del Collio, per il suo Friulano che “fù Tocai”, e non solo, che segna 238,1 milioni di euro di export nel 2025 con un positivo +8,3%. Chiude la “top 10”, mantenendosi in territorio positivo, la Sicilia, una delle regioni simbolo del vino italiano, con i suoi tanti territori, dal “diamante” Etna a Vittoria, da Menfi a Noto, da Marsala a Pantelleria, con 153,2 milioni di euro in valore (+1,6%).
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026