Per gli eccezionali risultati raggiunti nel campo dell’enologia, l’Institute of Masters of Wine premia l’enologo Renzo Cotarella con il “Winemakers’ Winemaker Award” 2026, prestigioso riconoscimento consegnato, in collaborazione con “The Drinks Business”, all’ad Marchesi Antinori, la storica famiglia del vino italiano e mondiale, tra i produttori più importanti al mondo, da Roderick Smith, presidente dell’Istituto londinese, Sarah Harrison, Masters of Wine executive director, e Patrick Schmitt, editor-in-chief del magazine Uk, alla ProWein, che si chiude, oggi, a Düsseldorf.
“Sono felice e veramente onorato, sia personalmente che a nome del team Antinori, di ricevere questo prestigioso premio dall’Institute of Masters of Wine - ha detto Renzo Cotarella (secondo italiano a ricevere il riconoscimento dopo il produttore Angelo Gaja nel 2019, ndr) - lo considero una conferma del nostro impegno nel produrre vini in linea con la “filosofia Masters of Wine”. È un privilegio vedere il mio nome accanto ai più illustri viticoltori della storia recente”.
A scegliere il vincitore del premio, nato nel 2011, insieme ai winemakers Master of Wine sono, infatti, i precedenti vincitori del premio, andato negli anni ad alcuni dei più grandi nomi della storia del vino mondiale: accanto ad Angelo Gaja, da Peter Sisseck a Peter Gago, da Paul Draper ad Anne-Claude Leflaive, da Egon Müller ad Álvaro Palacios, da Eben Sadie a Jean-Claude Berrouet, da Jean-Louis Chave a Michael Brajkovich Mw e Stephen Henschke.
“Renzo esemplifica il raro equilibrio tra innovazione e gestione autorevole che definisce una produzione enologica davvero eccezionale, e riesce a raggiungere questo obiettivo su scala veramente globale. È per me un grande piacere nominarlo “Winemakers’ Winemaker” di quest’anno”, ha sottolineato Roderick Smith, presidente Institute of Masters of Wine.
“Quando si guardano i vincitori del “Winemakers’ Winemaker Award”, è sempre difficile immaginare chi potrebbe essere il prossimo in un elenco tanto prestigioso. Eppure, nel caso di Renzo Cotarella, la scelta è sembrata ovvia - ha spiegato Patrick Schmitt, editor-in-chief “The Drinks Business” - una figura ammirata al pari di Anne-Claude Leflaive, rispettata come Paul Draper e rivoluzionaria come Peter Sisseck. La profonda tradizione di cantina di una realtà importante come Antinori potrebbe far pensare al conservatorismo, ma Cotarella è un innovatore appassionato, guidato da un occhio intransigente per i dettagli e da una mente aperta verso le tecniche pionieristiche e le nuove pratiche per raggiungere l’eccellenza”.
In particolare, Renzo Cotarella, tra i maggiori esponenti dell’enologia italiana ed internazionale, nato a Monterubiaglio, vicino ad Orvieto, si è laureato in Scienze Agrarie all’Università di Perugia nel 1978, specializzandosi nella relazione tra suoli e vitigni. Nel 1981 è stato nominato direttore ed enologo del Castello della Sala, la Tenuta umbra della famiglia Antinori. Diventa enologo capo della Marchesi Antinori nel 1993, direttore nel 1998 e amministratore delegato nel 2005. Cotarella supervisiona anche le Tenute ed i progetti di Antinori a livello internazionale, tra cui Stag’s Leap Wine Cellars nella Napa Valley e Col Solare Estate nello Stato di Washington. Tra i suoi riconoscimenti, quelli di “Best Winemaker of the World” per il magazine Usa “Wine Enthusiast” nel 2001 e “Best Italian Winemaker” per “Vinoway Selection” nel 2024.
“L’unione di maestria tecnica, passione, leadership e apertura mentale di Renzo ha plasmato i fine wines in Italia e a livello internazionale. È un vincitore profondamente meritevole di questo riconoscimento”, ha concluso la Masters of Wine executive director Sarah Harrison.
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