Dalle sei bottiglie di Montrachet di Domaine J.C. Ramonet (annate dalla 2017 alla 2022), uno dei top della Borgogna (stima 10.000-20.000 euro), alle sei magnum che attraversano sei vendemmie, dalla 2015 alla 2020, di Vosne-Romanée Clos du Château di Domaine Comte Liger-Belair(stima 9.000-18.000 euro), sempre in Borgogna; da una bottiglia di Château d’Yquem 1949, Sauternes, uno dei bianchi di eccellenza di Bordeaux, con cassa di legno personalizzata con incisione del nome dell’acquirente e accompagnata da un soggiorno esclusivo con cena privata e pernottamento per quattro ospiti allo Château d’Yquem (stima dai 7.000 ai 14.000 euro), cifra e formula che si ripete anche per l’annata 1937 mentre passa dai 6.000 ai 12.000 euro per le annate 1927 e 1920, alla famosa Côte d’Or con il Montrachet di Domaine Leflaive 2005 (stima dai 6.000 ai 12.000 euro). Ritorna poi ancora Château d’Yquem con la bottiglia della vendemmia 1936 (5.000-10.000 euro), sempre con cassa di legno personalizzata, cena privata e pernottamento per quattro ospiti allo Château d’Yquem. Completano la Top 10 i due cofanetti “Prestige Collection del négociant francese Duclot contenenti 9 bottiglie tra i top dell’enologia francese (Château Ausone, Château d’Yquem, Château Cheval Blanc, Pétrus, Château Haut Brion, Château La Mission Haut Brion, Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Château Mouton Rothschild) proposti nell’annata 2021 che ha una stima tra i 5.000 ed i 10.000 euro, così come il lotto che riguarda l’annata 2020. Sono i 10 lotti, tutti francesi, quelli con quotazioni più alte de “La Joie du Vin”, il nuovo catalogo d’asta di Pandolfini, previsto a Firenze il 9 e 10 aprile 2026. Ad interrompere il “monopolio” francese c’è una bottiglia da sei litri di Masseto, gioiello del vino italiano del gruppo Frescobaldi (stima 4.000 - 8.000 euro), l’Amarone della Valpolicella Riserva 1990 di Giuseppe Quintarelli (3.000-6.000 euro di stima), altro peso massimo del vino italiano. Ed ancora, il Sassicaia di Tenuta San Guido, espressione massima di Bolgheri, con le annate 2017, 2013, 2011, proposte in bottiglie da sei litri con un valore di stima dai 2.000 ai 4.000 euro. Tra le cantine italiane presenti spiccano con le loro eccellenti quotazioni il Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno, tre bottiglie con annate 2014, 2013 e 2010 (stima 1.600-3.200 euro) ma questi gioielli enoici, tra i simboli del Piemonte, tornano molte volte tra i lotti all’asta; la bottiglia da sei litri di Ornellaia 2016 dei Marchesi Frescobaldi (stima 1.600-3.200), due botttiglie di Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto,uno dei vertici nel panorama produttivo di Montalcino, con stime di quotazione da 1.500 a 3.500 euro tanto per le due bottiglie che per una magnum. E poi c’è anche Montevertine, altro simbolo della Toscana del vino, con Le Pergole Torte 2022 (1.500 - 3.000 euro), presente anche con stesso formato e quotazione con la 2021.
Con questo evento, il Dipartimento della Casa d’Aste Pandolfini vuole rendere omaggio al mondo del vino, affiancandosi ad uno dei protagonisti della storia enologica mondiale da oltre 400 anni: Château d’Yquem. La collaborazione con la leggendaria azienda di Bordeaux, resa possibile grazie al ceo Lorenzo Pasquini e il contributo dei négociant dello Château, Mestrezat e Sarzi Amadè, ha permesso di inserire in catalogo alcuni lotti unici, sia per rarità che per conservazione: etichette di oltre un secolo fa, come è il caso una bottiglia di Yquem del 1920. La sessione dedicata a queste preziose bottiglie, che darà il via all’asta nel pomeriggio del 9 aprile, sarà preceduta da una delle speciali degustazioni organizzate da anni da Pandolfini. Pasquini, insieme al Master of Wine Gabriele Gorelli, guiderà l’assaggio di alcune annate storiche e, per l’occasione, verrà presentata, in anteprima nazionale, la nuova annata di Château d’Yquem, la 2023.
L’evento, dedicato ai media ed a top clients, sarà seguito da un light lunch a cura dell’Enoteca Pinchiorri, locale stellato e storico di Firenze, ai vertici della ristorazione nazionale e con una selezione di vini tra le migliori al mondo. A seguire, dopo i lotti di Yquem provenienti da collezioni private, seguirà la messa all’incanto di una Single Owner Collection di straordinario valore. Bottiglie conservate a regola d’arte che offre una nutrita sessione di vini francesi, con particolare attenzione alla regione della Borgogna con bottiglie rarissime come il Musigny Blanc del Domaine Comte Georges de Vogüé, fino ai più grandi vini del Piemonte e della Toscana. E poi i venti lotti provenienti dalla Napa Valley, tra cui i tre lotti finali dedicati a Screaming Eagle: due magnum e una bottiglia dell’introvabile Sauvignon Blanc, una gemma per veri collezionisti.
A riaprire la vendita il 10 aprile saranno di nuovo i vini francesi, prima con lo Champagne, poi Bordeaux, Rodano, Borgogna. Per concludere, come ormai è consuetudine, la sessione dedicata al più celebre tra i domaine borgognoni: oltre 20 lotti del Domaine de la Romanée Conti. L’ultima sessione sarà, infine, incentrata sulle bottiglie italiane, con particolare attenzione al Piemonte ed alla Toscana, in diversi formati, in grado di accontentare anche gli appassionati più esigenti.
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