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PERLEUVE

Vigneti: solo 11 su oltre 2.000 sono i “Platinum” d’Italia e del Mediterraneo per l’Indice Bigot

Dall’Etna alle Langhe, dal Friuli alla Valtellina, di cantine come Cusumano, Sandrone, Michele Satta, Rainoldi, Simcic e non solo
CUSUMANO, INDICE BIGOT, MICHELE SATTA, RAINOLDI, SANDRONE, SIMCIC, VIGNETI, vino, Italia
Vigneti: 11 su 2.000 i “Platinum” d’Italia e del Mediterraneo per l’Indice Bigot

Dall’Etna al Friuli, dalla zona di Asolo alla Valtellina, dalle Langhe a Bolgheri, dalla Valpolicella ai Colli Piacentini, alla Slovenia: vengono da queste terre, e guidati da cantine come Cusumano, Sandrone, Michele Satta, Aldo Rainoldi, e ancora Loredan Gasparini, Marjan Simčič Domaine, Ferdinand, La Tosa, Ripa delle Volta, Sgubin Ferruccio e Tikveš Lepovo gli 11 vigneti migliori d’Italia e del Mediterraneo, ovvero i “Vigneti Platinum”, selezionati tra oltre 2.000 monitorati dall’“Indice Bigot”, ideato da Giovanni Bigot, che, nell’edizione n. 6, è diventato un riferimento per la valutazione del potenziale qualitativo del vigneto basata su monitoraggio diretto e metodo scientifico, all’interno di un sistema che mette al centro l’osservazione continua, la raccolta dati e la gestione agronomica mirata. E che, da quest’anno, dunque, non fa più una classifica secondo punteggio numerico, ma premia i migliori vigneti divisi in due livelli di eccellenza, i “Vigneti Platinum”, che rappresentano il vertice assoluto della qualità rilevata in campo (e quest’anno sono appena lo 0,5% di quelli monitorati) ed i “Vigneti Gold”, che identificano un gruppo più ampio di eccellenza (il 2,5% dei vigneti monitorati, pari a 100 aziende che applicano in modo rigoroso il metodo dell’Indice Bigot, l’elenco completo in focus, ndr). “Si tratta di realtà che hanno dimostrato una gestione avanzata del vigneto, fondata su monitoraggio continuo, capacità di adattamento e scelte agronomiche specifiche per ogni singola parcella”, spiega una nota.
Ma, dal monitoraggio, spiega la società “Perleuve” by Giovanni Bigot, “l’annata 2025 ha confermato un dato ormai evidente per gli operatori più attenti: le aziende che adottano un approccio scientifico e basato sui dati riescono a migliorare la qualità delle uve in modo costante, anche in condizioni climatiche complesse. Il principio alla base dell’Indice Bigot è chiaro: il potenziale qualitativo nasce dall’interazione tra territorio, andamento stagionale e capacità dell’uomo di interpretare e gestire queste variabili. È proprio questa terza componente a fare oggi la differenza”.
Il monitoraggio diretto del vigneto, effettuato durante tutto l’arco dell’anno, spiega ancora Perleuve, consente di raccogliere informazioni fondamentali per guidare le decisioni agronomiche, superando logiche di gestione standardizzata a favore di un approccio differenziato, vigneto per vigneto. In un contesto di cambiamenti climatici e trasformazioni del mercato, questo modello rappresenta una risposta concreta alla crescente richiesta di vini sempre più identitari, legati alla loro origine e coerenti con il territorio. “I vigneti premiati nel 2025 rappresentano quindi un modello di riferimento per la viticoltura contemporanea: aziende che investono nella conoscenza, nelle persone e nella capacità di leggere il vigneto in modo preciso e continuo”. Perchè, come sostiene Perleuve, “i grandi vini nascono in vigna”.

Focus - I “Vigneti Platinum” 2025, secondo l’Indice Bigot
Cusumano Alta Mora - Nerello Mascalese Guardiola
Ferdinand - Merlot Pročno
La Tosa - Sauvignon Ca’ di Terra
Loredan Gasparini - Merlot Spineda
Marjan Simčič Domaine - Merlot Trobno
Michele Satta - Syrah Vigna Nova
Aldo Rainoldi - Nebbiolo Calvario
Ripa della Volta - Vigna Palazzo
Sgubin Ferruccio - Friulano Restocina
Tikveš Lepovo - Cabernet Sauvignon Star nasad
Sandrone - Talin Le Coste di Barolo
Loredan Gasparini - Cabernet Sauvignon Chiesa
Loredan Gasparini - Cabernet Franc Venegazzù

Vigneti Gold 2025
Cusumano Alta Mora - Nerello Mascalese Trefiletti Guardiola
Savinelli - Caricadjola
Cantina Marramiero - Chardonnay 1998 S. Andrea
Castello di Cigognola - Pinot Nero La Croce
Ferdinand - Malvazija Pročno
Gianfranco Alessandria - Barbera Vecchie Vittoria
Ilaria Addis - Vermentino Sa Neula 1992
Kyperounda Winery - Merlot Hartzi
La Sclusa - Friulano Ronco Ipplis
La Tosa - Malvasia di Candia Ronco
Le Vigne di Zamò - Friulano Buttrio
Loredan Gasparini - Cabernet Sauvignon Venegazzù
Marjan Simčič Domaine - Pinot Grigio Ronc Zegla
MC Azienda Agricola - Montepulciano Quercia di Gianni
Mauro Veglio - Nebbiolo Gattera
Michele Satta - Viognier Vigna Nova
Monsupello - Pinot Nero Montagnera
Nebó Winery - Tokaj Zahodnje
Azienda Agricola Philine Isabelle - Nebbiolo Le Coste di Monforte
Aldo Rainoldi - Nebbiolo Cartello
Ripa della Volta - Vigna Campi Piani
Siddura - Vermentino sq 6, 14 e 15
ERT 1050 - Chardonnay Corné
Tikveš Lepovo - Chardonnay Star nasad
Azienda Agricola Adami - Vigneto Giardino
La Castellada - Sauvignon Blanc Vigna Vrh
Radikon - Vigna Ceno
Albiana - Sauvignon Blanc Pšak
Korenika&Moškon - Malvazija Paderno
La Collina del Tesoro - Sangiovese Colombara
Subida di Monte - Merlot Vigna Alta
Casa E. Mirafiore - Nebbiolo Lazzarito
Cusumano - Chardonnay Ficuzza Ventaglio
Cusumano Alta Mora - Carricante Quota Mille
Castello di Cigognola - Barbera Pizzarello
La Tosa - Ortrugo Ca’ di Terra
La Tosa - Barbera Bel Sorriso
La Tosa - Barbera Morello
Le Vigne di Zamò - Picolit Rosazzo
Marjan Simčič Domaine - Ribolla Gialla Medana Jama
MC Azienda Agricola - Chardonnay
Mauro Veglio - Nebbiolo Arborina
Mauro Veglio - Nebbiolo Castelletto
Michele Satta - Vermentino Moretti
Michele Satta - Cabernet Sauvignon Castagni
Aldo Rainoldi - Nebbiolo Apostoli
Ripa della Volta - Vigna Corvina Palazzo
Cusumano - Chardonnay San Giacomo Butera
Cusumano - Sauvignon Marchesa Tramontane
Cusumano - Nero d’Avola San Giacomo Butera
Tikveš Barovo - Vranac Mečkovec
Tikveš Lepovo - Merlot Star nasad
Tikveš Lepovo - Vranac Star nasad
Tikveš Demir Kaplja - Merlot Koral
Tikveš Veleš - Sauvignon Blanc Ramnik
Tikveš Barovo - Vranac Brlovec
Casa E. Mirafiore - Nebbiolo Armugnan
Korenika&Moškon - Merlot Breg Alto

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